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Loano passa al porta a porta: minoranze all’attacco dell’amministrazione Pignocca

L'opposizione contesta le modalità e le tempistiche con cui è stato attivato il nuovo servizio di raccolta

Loano. La minoranza consiliare di Loano attacca l’amministrazione del sindaco Luigi Pignocca circa le modalità e le tempistiche con cui è stato attivato il nuovo servizio di raccolta differenziata porta a porta dei rifiuti.

I primi ad essere interessati dalla rivoluzione “verde” sono le utenze non domestiche (negozi ed attività commerciali) che nei giorni scorsi hanno ricevuto il kit dei contenitori per le varie tipologie di rifiuti. Le utenze che hanno richiesto il sopralluogo, evidenziando oggettive problematiche di spazio, verranno raggiunte nei prossimi giorni con la consegna dei mastelli, laddove il locale sia stato ritenuto idoneo.

“L’avvio della raccolta differenziata porta a porta – dicono il Sindaco Luigi Pignocca e la neo assessore all’ambiente Manuela Zunino – è stato preceduto da numerosi incontri con gli operatori economici, raggruppati secondo le diverse categorie, che sono serviti a raccogliere suggerimenti e osservazioni utili a organizzare il servizio nel migliore dei modi e con soddisfazione di tutti. Per agevolare il passaggio al nuovo sistema, nella prima fase sarà garantita la possibilità del ‘doppio conferimento’ utilizzando i contenitori su strada ancora presenti sul territorio. Abbiamo comunque chiesto agli operatori di fare il possibile per utilizzare il nuovo sistema. Tutti insieme dobbiamo tentare di raggiungere il traguardo del 45 per cento di rifiuto prodotto nelle frazioni riciclabili, già dal 2016″.

“Si tratta – proseguono i due amministratori – del primo passo verso quella che per il nostro comune è una svolta epocale. Ciò comporterà grandi benefici per la nostra comunità, ma anche alcuni disagi: le novità sono tante e occorre la collaborazione di tutti. Secondo qualcuno c’è stato poco dialogo con le attività e le utenze non domestiche, ma noi riteniamo che non sia stato così. Abbiamo organizzato diversi incontri, abbiamo fatto eseguire un centinaio di sopralluoghi per verificare le diverse problematiche emerse: ciò dimostra l’impegno dell’amministrazione in questo senso. Gli obiettivi da raggiungere sono imposti, ma con l’aiuto di tutti riusciremo ad ottenere i risultati che ci siamo prospettati”.

La minoranza, come detto, non condivide l’ottimismo della maggioranza. Sia il Pd che la lista civica LoaNoi hanno passato sotto la lente di ingrandimento il regolamento sul nuovo servizio ed hanno individuato alcune criticità.

Giulia Tassara Pd Loano

Giulia Tassara del Pd osserva: “Quando si tratta di raccolta differenziata, parliamo di una battaglia di civiltà, di sensibilità e di senso civico. Ma mi sembra che si scelga di mangiare la pizza al centro e di lasciare il bordo. Oggi il Comune di Loano si è differenziato trai Comuni della provincia. Ma in senso negativo. I dati in mio possesso attestano il Comune di Loano tra i Comuni peggiori della provincia di Savona. Nel 2014 la percentuale di raccolta differenziata era al 28,58 per cento e nel 2015 al 23, 70 per cento. Addirittura con un calo tra il 2014 e 2015, che non può passare inosservato. E comunque ben distanti dalla soglia del 45 per cento da raggiungere a fine anno a pena di sanzione. A titolo di esempio, e per avere un reale termine di paragone, si indicano le percentuali di altri Comuni, come Cairo all’ 80 per cento, Finale Ligure al 50 per cento, Albisola Superiore 55 per cento, Pietra Ligure 66 per cento. Ho citato Comuni al di là del campanilismo di partito, che a prescindere poco mi appartiene”.

“Ciò che è evidente è il ritardo, un susseguirsi di ritardi e un perseverare di ritardi. Che definirei esasperanti. Probabilmente per paura anche di commettere errori. Partiamo dal regolamento per il nuovo sistema di raccolta: questo emenda o modifica uno schema di regolamento già esistente. Si è usato quindi lo scheletro esistente per vestirlo con abiti nuovi. E solo oggi, a metà luglio, questa pratica passa in Consiglio Comunale, direi tra lo sconcerto non solo dei dirigenti, che mi stupirei se non si fossero lamentati, ma anche degli operatori e di noi amministratori. Il secondo ritardo che va rimarcato è quello sull’informazione, la comunicazione e la sensibilizzazione. Che a nostro parere sino ad oggi non è stato efficace ed efficiente. Il mancato confronto istituzionale (a livello collegiale) con le categorie è un esempio eclatante. Ho chiesto a questa amministrazione di organizzare un incontro con i rappresentanti delle categorie loanesi. Per avere un confronto costruttivo e per veicolare una corretta informazione. Avessi voluto far polemica, avrei proceduto senza richiedere la presenza del sindaco! Ma la mia proposta non è stata accolta ed anche in sede di Commissione si è incassato un no ad un possibile incontro. Quindi direi che si parte, a livello di rapporti umani e istituzionali, molto, ma molto male”.

“Un altro ritardo da evidenziare è sugli avvi del servizio. Che vengono slitatti e scaglionati, difformemente al contratto di servizio. Questi slittamenti vedono quindi ora partire il servizio, in piena stagione per le attività commerciali. Le domestiche si avvieranno dopo l’estate. Così facendo le attività del nostro paese dovranno affrontare un arduo compito, perché da un lato il Comune deve necessariamente partire, dall’altro cerca di slittare per non scatenare il caos. Ma qui il bilancino si rompe. E sarebbe forse utile una presa di coraggio da parte di questa amministrazione, mentre qui si sente la paura. La paura che ha portato a tutti questi ritardi e queste indecisioni”.

Loano Raccolta Differenziata

“Un ultimo ritardo da segnalare riguarda proprio l’emanazione del bando di affidamento del servizio. Basti segnalare che il Tar ha annullato l’affidamento del servizio alla Servizi Ambientali nel 2012. E non mi dilungo sulle motivazioni. Non solo giuridiche ma anche sulle spinte politiche che hanno spinto ad affidare un servizio in house ad una società partecipata senza che poi altri Comuni seguissero la nostra scelta. Siamo stati i primi. Ma quando ci siamo girati indietro non abbiamo trovato nessuno. Sono consapevole, perché ho chiesto un parere tecnico, che il servizio porta a porta sia definibile ‘on-off’. Nel senso che come lo accendi parte e la percentuale si impenna. Deve sicuramente essere condotto e gestito nella misura e nella maniera corretta. E lo sforzo maggiore deve essere fatto nell’informazione e nella sensibilizzazione, che (se correttamente compiuta) porterà i suoi frutti e i loanesi risponderanno”.

“La sanzione, come sappiamo è una spada di Damocle, e i veri conti li faremo a fine anno, per vedere se la percentuale è stata raggiunta. Ma diffido da oggi l’amministrazione, nella disgraziata ipotesi di incorrere in sanzione di puntare il dito sui cittadini, sui commercianti o magari sui lavoratori della Stirano. Anzi alla Stirano vanno gli auguri per lo svolgimento di un ottimo servizio, invitandoli a far crescere le professionalità già all’interno dell’azienda e di attingere nuova forza lavoro. Visto che riceveranno molte richieste si potrebbe proporre all’azienda, che ovviamente è un soggetto privato e potrebbe benissimo non accettare, di ipotizzare una forma concorsuale. Lo dico fuori dai denti e senza polemica. Per me il lavoro è sacro e ben venga chi può dare lavoro ai ragazzi di Loano. Detto questo torno al punto: tutto ruota sull’informazione che ad oggi è debole. Debolissima. Per questo dico che in caso di sanzione ne dovranno rispondere (anche moralmente) gli amministratori, senza mettere le mani nelle tasche dei cittadini. E’ una responsabilità politica”.

Il primo consiglio del Pignocca Bis

Il consigliere di minoranza di LoaNoi Daniele Oliva è preoccupato del nuovo servizio anche e soprattutto alla luce dei risultati ottenuti finora: “Dal 2012 la percentuale di rifiuti differenziati doveva arrivare per legge al 65 per cento. Invece, dati alla mano della regione Liguria, a Loano, nel 2014 siamo arrivati al 28,58 per cento: ma, ancora peggio, nel 2015 è scesa ben al 23,70 per cento. Quindi addirittura è calata di 5 punti percentuali. Innanzitutto, verrebbe da chiedersi come mai la ditta precedente (Servizi Ambientali), non sia stata adeguatamente controllata (ricordiamoci che è una società partecipata in cui noi siamo soci di maggioranza), ma, per vostri ritardi è stata perfino premiata con ulteriori giorni di lavoro”.

“Tutto questo ha portato a pagare 106 mila euro di eco-tassa per l’anno 2015 e 21 mila euro di sovrattassa, per un totale di quasi 137 mila euro (se avessimo raggiunto il 65 per cento la cifra sarebbe stata intorno ai 40 mila). Ricordiamoci che se fossimo partiti come altri comuni anni fa con la raccolta differenziata, una volta raggiunto l’obiettivo del 65 per cento avremmo avuto la possibilità di abbattere fino al 50 per cento l’eco-tassa, aumentando ulteriormente la percentuale di differenziata. Invece il ritardo di partenza della differenziata, almeno quella non domestica, può causare un grosso danno alle casse del Comune di Loano se non si raggiungesse il 45 per cento, perché a causa di una legge regionale si rischia di pagare 25 euro a tonnellata (non 14 euro a tonnellata) di rifiuti raccolti in modo indifferenziato”.

“A tutto ciò si aggiunge che abbiamo perso i contributi Conai. Per chi non lo sapesse rappresentano ‘la forma di finanziamento attraverso la quale Conai ripartisce tra produttori e utilizzatori il costo per i maggiori oneri della raccolta differenziata, per il riciclaggio e per il recupero dei rifiuti di imballaggi. Tali costi vengono ripartiti (in proporzione alla quantità totale, al peso e alla tipologia del materiale di imballaggio immessi sul mercato nazionale)’”.

“Un ulteriore aspetto negativo di tutta la gestione è che, visto il contratto d’appalto con la ditta Stirano in cui il costo è fisso per i 5 anni d’appalto, i contributi Conai saranno incassati dalla Stirano stessa. Così il Comune e quindi tutti i cittadini non avranno nessuno sgravio sulle loro bollette, per 5 anni, nonostante il loro comportamento virtuoso nel differenziare i rifiuti. Quindi assessore, speriamo che facciate di tutto per arrivare prima almeno all’obbiettivo del 45 per cento (in 3 mesi scarsi la vedo dura) e poi del 65 per cento di differenziata, altrimenti noi contribuenti continueremo a pagare nella bolletta la parte di eco-tassa più la sovrattassa e soprattutto non ci sarà l’abbassamento della Tari. Inoltre auspichiamo che controlliate la nuova ditta seriamente, non come avete fatto con la Servizi Ambientali”.

servizi ambientali

Il nuovo sistema di raccolta sarebbe dovuto iniziare in una data diversa rispetto a quella poi decisa: “Perché questa scelta di ritardare l’inizio del servizio? – si chiede Oliva – Facile, perché chi è competente si è accorto all’ultimo che la partenza della raccolta differenziata sarebbe coincisa con la stagione estiva, con tutti i problemi connessi. Siccome nessuno fa nulla per nulla, in cambio del posticipo della partenza, la Stirano diminuirà alcuni servizi, come lo spazzamento delle strade. Viene da chiedersi: è anche questo un problema congiunturale, parola che l’amministrazione usa spesso, o incapacità di programmazione? Noi propendiamo per la seconda. Nonostante ci sia un elenco delle utenze, tante categorie, come quella degli agricoltori per esempio, non sono state interpellate e, così facendo, nel regolamento non sono stati inseriti alcuni aspetti importanti per certi ambiti. In commissione è stato detto che sono stati richiesti sopraluoghi, a volte anche un po’ ‘polemici’, ma avete chiesto all’ufficio igiene dell’Asl per esempio, se nei locali piccoli, ad esempio pizzerie al taglio o gelaterie si possono tenere i bidoni o mastelli all’interno? Sarebbe stato interessante averlo scritto sul regolamento, per evitare discussioni in futuro”.

“Poi si scopre che a pagina 8 della relazione ‘offerta tecnica’ la ditta Stirano, gratuitamente, dava la disponibilità di raccogliere gli oli esausti vegetali per utenze selezionate e sul territorio, ma sul regolamento purtroppo non c’è traccia di questo servizio utile per l’ambiente e comodo per le utenze. E permetteteci ancora qualche dubbio. Ci chiediamo se gli eco ausiliari siano già stati nominati con un provvedimento dal sindaco. Hanno una preparazione adeguata, visto il compito che dovranno svolgere come da regolamento? Ci chiediamo come verranno identificati i trasgressori visto che i sacchetti non hanno codici identificativi e come saranno applicate le sanzioni. E le utenze non domestiche con sedi in condominio come si dovranno comportare? Tutte situazioni di cui sul regolamento non abbiamo trovato traccia”.

“Allo stesso tempo ci chiediamo se i due assessori Rocca e Zunino abbiano collaborato, per organizzare il corso presso la polizia municipale di formazione degli Eco-ausiliari. Perché leggendo il regolamento della polizia municipale sarebbe una nuova mansione. Siamo anche curiosi di sapere se conoscete, visto l’importanza del ruolo, il nome del responsabile dell’appalto. Da quando partirà allora definitivamente la raccolta differenziata? Dalla delibera di giunta, sembrerebbe per le utenze non domestiche dopo il 15 luglio, per quelle domestiche dal 20 settembre, con termine ultimo dell’attivazione dell’intero servizio il 10 ottobre. Tuttavia controllando il crono programma del Piano Operativo si direbbe dalla terza settimana di novembre, tanto che la consegna dei mastelli viene indicata come conclusa per la prima settimana dello stesso mese. Si intuisce una notevole incongruenza tra quello che avete scritto sulla delibera e quello che ha programmato la Stirano”.

Loano Lista Civica LoaNoi Paolo Gervasi

Il capogruppo di LoaNoi Paolo Gervasi aggiunge: “Ciò che contestiamo è la filosofia del contratto di appalto stipulato con la Stirano che non prevede il passaggio alla tariffa puntuale. Il costo del servizio sarà quindi fisso per tutta la durata contrattuale, la Tari continuerà quindi ad essere applicata secondo criteri parametrici ancorati ai metri quadrati e non alla quantità di rifiuti prodotti e differenziati; metodo e tempistiche prescelte”.

“Le principali censure riguardano l’organizzazione di incontri con le categorie in prossimità dell’avvio di un’operazione cosi complessa; l’organizzazione di incontri in orari spesso non compatibili con le esigenze delle categorie rappresentate, tant’è che a questi incontri spesso le presenze non hanno superato la ventina di persone; un sistema di comunicazione/convocazione deficitario tant’è che molti operatori non hanno ricevuto alcuna comunicazione di convocazione a questi incontri; la permanenza (per le utenze non domestiche) del mantenimento della raccolta di prossimità accanto a quella domiciliare scelta, a nostro parere, dettata dalla Vostra consapevole certezza di aver gestito male l’operazione sotto ogni aspetto, soprattutto comunicativo”.

“Quali le possibili conseguenze? Il mancato raggiungimento delle percentuali di legge ed applicazione ed accollo a carico dei loanesi (come da contratto) delle ecotasse e il pagamento di un servizio ( raccolta differenziata) alla Stirano che di fatto verrebbe vanificato dalla possibilità di poter continuare a gettare i rifiuti nei cassonetti indifferenziati. Chi si assumerà la responsabilità degli eventuali maggiori costi conseguenti di un’operazione malriuscita? Ci auguriamo che ciò non accada. Ma vigileremo e state tranquilli che ne chiederemo conto, anche nelle opportune sedi”.

“Da certe risposte evasive rilasciate dalla responsabile incaricata dall’azienda, si aveva l’impressione che il capitolato fosse stato costruito a tavolino (come immaginiamo che sia avvenuto) senza un’effettiva conoscenza delle problematiche lavorative e strutturali delle categorie economiche loanesi. Spesso per togliersi dall’impaccio la risposta era: ‘Mandate una mail’. Non solo, ma quando certe domande (legittime) riguardavano le tipologie di rifiuti, la risposta era sintomatica dell’inutilità della partecipazione all’incontro: ‘Bisogna vedere cosa prevederà il regolamento sui rifiuti’. E’ evidente che l’aspetto più importante e delicato è quello della elaborazione del piano di gestione dei rifiuti. E’ evidente che tale progetto deve tenere conto non solo della conformazione strutturale del comune, ma anche della dislocazione delle attività, delle problematiche operative e strutturali delle categorie, delle problematiche legate a normative sanitarie, e in ultima analisi anche di considerazioni di buonsenso (sinceramente l’orario di esposizione dell’organico tra le 12.40 e le 14.30, soprattutto sulla passeggiata e, soprattutto nella stagione estiva non mi sembra che sia dettata da criteri di buonsenso). E’ evidente che la fase di costruzione del piano non può prescindere dal confronto con l’utenza. A noi risulta che questi incontri non sono stati fatti quando sarebbe stato necessario.

“Nel quinquennio 2011-2015 quel servizio è costato alle tasche dei cittadini loanesi la considerevole cifra di circa 13 milioni e 230 mila euro. Se si confronta tale dato con l’appalto stipulato con la Stirano per l’importo complessivo di 13 milioni e 239 mila euro (relativo ad un servizio più complesso quale quello della raccolta domiciliare e con utilizzo di mezzi ed attrezzature di proprietà) la domanda sorge spontanea: ma non è che l’esistenza del rapporto idilliaco di cui sopra ha portato a sopravvalutare un servizio complessivamente scadente?”

Il primo consiglio del Pignocca Bis

Patrizia Mel chiosa: “Per quanto riguarda le ‘campagne periodiche di comunicazione e informazione’, il bando di gara recita che il sistema integrato di gestione dei rifiuti deve prevedere un efficace piano di informazione e sensibilizzazione, in quanto gli obiettivi sono raggiungibili solamente attraverso l’appoggio e l’adesione della popolazione, tenendo in adeguata considerazione anche gli aspetti multi-linguistici derivanti dal significativo tasso di presenza di stranieri sul territorio. Sono previste azioni comunicative volte a coinvolgere utenze domestiche e non domestiche, oltre alle scuole presenti sul territorio (soprattutto primaria e secondaria di primo grado). Tra i vari obiettivi elencati nella relazione emergono il coinvolgimento attivo dei cittadini, il dialogo continuo tra cittadini, amministrazione pubblica e ditta incaricata, la campagna di informazione sul servizio di raccolta tramite strategie di affissione e pubblicità, marketing diretto e punti informativi”.

“Mi chiedo quando tutto ciò verrà realizzato dal momento che, a tutt’oggi, abbiamo visto solo gli opuscoli che vengono consegnati insieme ai bidoncini. Nessun manifesto, nessuna affissione né altro. Nella parte dedicata all’educazione ambientale in scuole target si parla di corsi di formazione in merito alla raccolta differenziata realizzati attraverso due incontri a distanza di almeno 7-12 giorni l’uno dall’altro, corsi preferibilmente attivabili nella prima parte dell’anno. Vorrei a tal proposito portare il consiglio a conoscenza delle modalità con cui si è svolta l’informativa nella scuola primaria in cui io lavoro in qualità di docente. L’incontro è stato fissato in piena campagna elettorale (secondo quadrimestre, quasi a scuola finita non si auspicava nella prima parte dell’anno?). L’incontro era fissato per le 15 e tutte le classi della scuola ‘Valerga’ si sono raccolte in palestra. Dopo quasi mezz’ora di attesa, io ho riportato la mia classe in aula per continuare la nostra giornata scolastica (avevamo già perso abbastanza tempo), seguita da qualche altro collega con le rispettive classi. Dal racconto dei colleghi rimasti in attesa in palestra, il sindaco sarebbe arrivato intorno alle 15.30. L’informativa è stata, grosso modo, la seguente: ‘Il sistema di raccolta cambierà, non ci saranno più i cassonetti come ora. Più avanti riceverete degli opuscoli informativi così le maestre vi spiegheranno tutto’”

“E’ questa la campagna informativa prevista dalla Stirano per le scuole del comune di Loano? E’ questo il modo in cui si intende coinvolgere attivamente i cittadini, anche se trattasi di cittadini del futuro, quando ben sappiamo che, spesso e volentieri, è proprio un’informativa precisa e attenta ai bambini che ha una ricaduta positiva sulle famiglie? In quale delle forme di informazione prevista dal capitolato rientra l’incontro tenutosi alle ‘Valerga’? A proposito delle utenze domestiche, chiedo quando si pensa di provvedere all’affissione dei manifesti di cui si parla nel capitolato? E quando si pensa di organizzare i corsi di formazione, che, tra l’altro opportunamente pubblicizzati, si prevedono opportunamente pubblicizzati? Per le utenze turistiche, è previsto un ciclo di affissioni di manifesti e locandine e si parla addirittura di testi in quattro lingue. Lo spero davvero. Ma se penso che una località turistica come Loano ha ancora un sito solamente in lingua italiana, mi sembra quasi un’utopia riuscire ad avere un’informativa sulla raccolta differenziata in quattro lingue”.

“Un’ultima perplessità che esula dalle tempistiche ma riguarda le aree di competenza: nella relazione si parla di deratizzazione e disinfezione, di demuscazione. Recentemente, alcuni cittadini (residenti e turisti) hanno ‘vissuto’ una situazione di disagio dovuto alla presenza di zanzare e di scarafaggi. A coloro che hanno avuto l’ardire di telefonare al Comune, pare che sia stato detto che era compito della Stirano e che questa abbia rimandato al Comune. A chi si deve rivolgere un cittadino per avere delle risposte esaurienti? Oppure, non trattandosi di ratti e mosche (quindi non previsti nel capitolato), dobbiamo convivere con queste ‘creature’ anche quando la loro presenza è infestante?”

Il primo consiglio del Pignocca Bis

Il sindaco Luigi Pignocca ribatte: “Partiamo dal passato: abbiamo deciso di affidare l’appalto alla Servizi Ambientali sulla falsariga di quanto è stato fatto anche a Savona con Ata. Volevamo creare un’azienda partecipata che si occupasse non solo della depurazione ma anche della raccolta dei rifiuti. L’affidamento in house era ancora possibile quando procedemmo in questo modo. Il Tar ci contestò soltanto la mancanza di ‘pubblicità’ e di ricerca di realtà simili che svolgessero lo stesso servizio. Il nostro obiettivo era quello di creare un’economia di scala, facendo entrare altri comuni, con l’obiettivo di risparmiare”.

Quando è venuto il momento di cambiare gestore, il Comune ha deciso di percorrere la strada del bando di gara pubblico e di ricorrere a soggetti privati per l’appalto e anche per la stesura dello stesso bando, che poi è passato attraverso la Stazione Unica Appaltante della Regione. Ora il passaggio è prossimo, con tutte le conseguenze che questo comporterà.

“Il passaggio al nuovo servizio crea sempre qualche disagio – ricorda Pignocca – Abbiamo visto cosa è successo a Ceriale e Borghetto. Per questo abbiamo cercato di renderlo più ‘morbido’ e graduale possibile. Certi aspetti non metteranno mai d’accordo tutti quanti, perché ciascuno ha le proprie necessità. Ma abbiamo cercato di trovare la media misura per arrivare alla soglia di differenziata minima. Noi, comunque, vogliamo andare al di là di questo: stiamo cercando di fare qualcosa di culturalmente diverso. E come sempre quando si va ad incidere nelle abitudini della gente, ciò è difficile e complicato. E lo sarà almeno per un anno. Il 30 per cento di differenziata attuale è il massimo raggiungibile con il vecchio sistema. Dovevamo per forza introdurre una nuova modalità di raccolta. L’obiettivo è una città più pulita ed ecosostenibile”.

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