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Indagine Mirafiori, i rapinatori individuati grazie ad una dentiera smarrita fotogallery

Ciò ha consentito agli investigatori di individuare i componenti della banda

Savona. Una dentiera. E’ questo l’indizio che ha permesso ai militari del nucleo investigativo del comando provinciale dei carabinieri di Savona di sgominare la banda di malviventi resasi responsabile, tra il mese di luglio 2015 ed il mese di marzo 2016, di dieci rapine in banca in Liguria e Toscana.

L’indagine denominata “Mirafiori” ha portato all’emissione di quattro ordini di custodia cautelare nei confronti di Claudio Russo, torinese di 42 anni; Roberto Spagnoletti, torinese di 40 anni; Giuseppe Prochilo, 45enne di Rivoli; Raffaele Di Tavi, torinese di 44 anni: devono rispondere delle accuse di rapina, ricettazione di auto rubata e detenzione di armi.

A dare il via all’indagine, come detto, è stato il ritrovamento di una dentiera. I militari hanno ritrovato la protesi all’interno di un’auto che i malviventi avevano utilizzato in occasione del colpo ai danni di un istituto di credito di Chiavari il 23 novembre scorso.

Sulla dentiera sono state ritrovate tracce di Dna che ha permesso di risalire all’identità del suo possessore, cioè Raffaele Di Tavi. Individuato uno dei membri della gang, i carabinieri hanno deciso di mettere sotto controllo il suo cellulare. Ciò ha consentito agli investigatori di individuare anche gli altri componenti della banda e quindi di procedere con gli arresti.

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