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Finale, insabbiamento all’ingresso del porto: al via il dragaggio “a zero impatto ambientale”

E' stata messa in sicurezza la zona di ingresso al porto che mostrava un evidente insabbiamento nell'area adiacente la pompa di benzina

Finale Ligure. Un sistema innovativo per un dragaggio veloce e silenzioso. E’ quello effettuato dal Comune di Finale Ligure e dalla Finale Ambiente all’interno del porto di Capo San Donato.

“Già alla fine del mese di febbraio, il nuovo direttore appena insediato Tiziana Merlino e l’amministrazione hanno subito preso in carico una azione per mettere in sicurezza la zona di ingresso al porto che mostrava un evidente insabbiamento nell’area adiacente la pompa di benzina – dice il sindaco Ugo Frascherelli – Seguendo la più corretta procedura di verifica e analisi del fondale è stato dato incarico ad un esperto per l’effettuazione dei rilievi batimetrici per avere un riscontro scientifico in merito alla situazione. I rilievi hanno evidenziato un’area di riduzione della profondità nella zona nord-est con un accumulo di oltre 1500M metri cubi di sabbia.”

Il gestore del Porto, la Finale Ambiente, ha provveduto subito a far effettuare tutte le analisi per la verifica della qualità della sabbia e in contemporanea avviato una trattativa per l’individuazione di una ditta specializzata per l’effettuazione del dragaggio.

Spiega Andrea Guzzi, assessore ai lavori pubblici e all’ambiente: “La ditta aggiudicataria , la Edilsub, ha proposto una modalità innovativa ed estremamente efficace per l’effettuazione del lavoro, con impatto zero sia in termini di ingombro e rumorosità, sia sull’ambiente, effettuando uno spostamento della sabbia mare su mare. L’iter burocratico autorizzatorio, seguito attentamente dalla partecipata per garantire l’eliminazione di qualunque tempo morto, si è concluso il 20 di luglio. La professionalità e l’innovatività della tecnica utilizzata dalla ditta incaricata ha permesso di dragare la sabbia accumulata, che nel frattempo era cresciuta di almeno altri 1000 metri cubi e di eliminarla e ripristinando la regolare profondità delle acque in meno di 10 giorni, senza alcun tipo di disagio o disservizio agli utenti del porto e della spiaggia della Cremasca antistante, che hanno potuto continuare la balneazione e l’accesso al porto senza accorgersi neanche dell’ingente lavorazione che si stava effettuando sul fondale”:

Frascherelli pare soddisfatto e va oltre: “L’imboccatura del porto presenta molto materiale sabbioso sul fondale, confrontandoci con il direttore Merlino, ci siamo decisi ad intervenire solo in minima parte per un discorso di natura economica, agendo però per salvaguardare l’ingresso dello stesso porto, a tutela degli utenti. L’insabbiatura del porto e’ un problema annoso che stiamo cercando di affrontare per eliminarlo nel corso degli anni a venire. Occorrono interventi strutturali a ponente dell’area, un disegno complessivo e complesso della nostra costa che si sarebbe dovuto fare anni fa ma che ad oggi non ha ancora soluzioni concrete”

Il costo di questa azione comprensivo dei costi di rilievo batimetrico, analisi e dragaggio vero e proprio ammontano a meno di 25 mila euro.

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