IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Crisi Piaggio, le reazioni politiche al tavolo al Mise: “Il Governo deve fare di più”

"“E' necessario che il governo convochi con urgenza un incontro presso la presidenza del consiglio dei ministri"

Villanova d’Albenga. Non si sono fatte attendere le reazioni politiche all’esito dell’incontro avvenuto questa mattina nella sede del ministero per lo sviluppo economico di Roma. Piaggio Aerospace ha esposto ai sindacati i dettagli del nuovo piano industriale, che prevede in particolare che la società concentri le proprie risorse nello sviluppo dei programmi militari.

Durissimo il punto di vista dei deputati liguri del Pd, che affermano: “Il quadro prospettato dall’azienda nell’incontro di oggi presso il Mise è molto grave, tale da pregiudicare il futuro dei siti di Sestri e di Villanova d’Albenga. Le intese del 2014, sancite nell’accordo di programma sottoscritto anche dalla presidenza del consiglio, vengono smentite, senza un progetto alternativo in grado di salvaguardare il patrimonio industriale, professionale, di lavoro che la Piaggio rappresenta per la Liguria”.

“E’ necessario che il governo convochi con urgenza l’incontro presso la presidenza del consiglio dei ministri che i rappresentanti del Mise si sono impegnati oggi ad attivare. Il carattere strategico delle attività Piaggio impone che il governo eserciti davvero il diritto-dovere di controllo e di indirizzo che deriva dal nostro ordinamento: e non è accettabile che quel patrimonio industriale venga disperso per scelte sbagliate dell’azienda e per assenza di una strategia convincente. Chiediamo al nostro Governo di agire rapidamente, con l’autorevolezza necessaria”.

Il gruppo delPd in Regione fa eco: “Il piano industriale presentato oggi da Piaggio presso il Mise non va bene. Nel piano si parla di dismissione della produzione motori e delle manutenzione e di circa 132 esuberi per gli stabilimenti di Villanova e Genova. Si tratta di una decisione, che va contro l’accordo di programma siglato nel 2014 con la presidenza del consiglio”.

La richiesta dei Dem della Regione è la stessa: “Chiediamo che il governo convochi al più presto tutti i soggetti che hanno sottoscritto quegli accordi. Piaggio rappresenta un patrimonio industriale strategico e professionale non solo per il nostro territorio ma anche per tutto il paese”.

Il Pd provinciale si unisce a quanto dichiarato dal gruppo consiliare savonese: “Chiediamo a tutte le forze politiche e sociali e alle associazioni di categoria la disponibilità per definire un percorso congiunto e siglare un documento con  richieste specifiche alla Regione, al Mise ed all’azienda. La crisi che sta colpendo il territorio savonese è devastante sotto il profilo occupazionale e sociale e non si può affrontare se non con una forte unità di intenti e con obiettivi specifici, concreti e sostenibili. L’abbiamo detto e sostenuto per mesi in campagna elettorale perché ritenevamo e riteniamo che il lavoro sia la priorità per questo territorio. Speriamo di trovare buon senso e disponibilità da parte delle altre forze politiche”.

E poi, allargando il discorso anche alle altre crisi industriali: “Questi giorni saranno cruciali per le tre questioni più spinose, Piaggio, Bombardier e Tirreno Power. Ci aspettiamo che il governo eserciti ogni azione possibile per salvaguardare il patrimonio industriale, occupazionale e professionale del nostro territorio ma ancor più che le aziende, assumendosi la propria responsabilità, presentino al più presto i loro programmi e piani industriali futuri. Chiederemo nei prossimi giorni, tramite i nostri gruppi consiliari, di presentare un ordine del giorno su questa tematica in tutti i consigli comunali della nostra provincia”.

Andrea Melis, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, dice: “Il peggior scenario possibile. Separare il civile dal militare rappresenta un tradimento dell’accordo di programma e mantiene intatte tutte le nubi a livello occupazionale, con oltre 130 esuberi tra Genova e Villanova d’Albenga. Chiediamo un intervento deciso da parte della Regione, affinché faccia pressione sul Governo per salvaguardare un presidio chiave per il territorio”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere IVG senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.