Futuro per vado

Crisi Bombardier, sindacati: “Ora le produzioni dalla Germania, rispettare l’accordo” fotogallery video

Vado L. “Attendiamo l’esito dell’incontro, tuttavia rimane ad oggi l’accordo disatteso, risalente il 3 marzo 2016, in cui il gruppo si impegnava a trasferire un carico di lavoro di numero 15 locomotive Traxx per i clienti Metrans e Akiem, oltre a prevedere la produzione a Vado Ligure di ulteriori 50 locomotive TRAXX se aggiudicate attraverso la partecipazione di una nuova gara, ad eccezione che per le locomotive Ac3 la cui produzione era in fase di definizione”. Lo ha detto il segretario provinciale della Fiom Andrea Pasa durante l’arrivo del manager responsabile delle strategia industriali del gruppo a livello europeo Philippe Craust.

“E’ molto grave ciò che sta succedendo in Bombardier, per il semplice motivo che passa il messaggio che anche quando si firmano degli accordi, questi non vengono rispettati. In 12 anni di mia esperienza in Fiom Cgil, ho firmato centinaia di accordi condividendoli con i lavoratori e nessuno di questi è mai stato messo in discussione da parte dei lavoratori o da chi li rappresenta, contrariamente alle imprese e da chi le rappresenta” ribadisce ancora il segretario generale della Fiom Cgil di Savona.

“Ora è necessario che le attività legate alla produzione delle locomotive Traxx arrivino al più presto a Vado Ligure per scongiurare mesi di fermo produttivo che potrebbero davvero mettere in ginocchio lo stabilimento e in difficoltà centinaia di lavoratori fino alla messa in discussione dell’intero stabilimento. Lavoratori che in questi anni hanno dimostrato attaccamento all’azienda e hanno riposto nella gara dei treni regionali molte delle loro speranze mettendo in campo numerosi strumenti finalizzati a rendere il sito e quindi l’azienda più competitiva: finanziamenti pubblici di circa 6,5 milioni di euro con accordo del 2015 grazie alla precedente amministrazione regionale, maggiore flessibilità, riduzione di vari elementi economici di secondo livello e molti mesi di cassa integrazione”.

“Vogliamo il rispetto dell’accordo che le produzioni dalla Germania arrivino a Vado Ligure, dando certezze e lavoro a questo territorio. Per ora dalla Germania ci sono notizie di un certo protezionismo sul materiale rotabile, tuttavia auspichiamo che ci possano essere le garanzie sui carichi di lavoro e salvare una azienda storica del savonese” conclude Pasa.

Così come il segretario Fiom, anche il segretario Uilm Gianni Mazziotta chiede un forte sostegno delle istituzioni locali e nazionali sulla vertenza: “E’ necessario un massimo sforzo per mantenere lo stabilimento a Vado Ligure e dare prospettive occupazionali, il pressing istituzionale sarà fondamentale e speriamo di avere finalmente risposte certe nell’incontro di oggi con il manager europeo”.

“Anche quest’anno Bombardier ha fatto utili per 40 mln di euro e non si può gettare via un sito industriale che funziona e lavora ed è all’avanguardia nel suo settore” conclude Mazziotta.

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