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Savona, patteggia e torna subito libero il ladro fermato prima di un furto da un finanziere fuori servizio

All'uomo, che ha chiesto scusa per il suo comportamento, è stata applicata una pena di otto mesi di reclusione con la condizionale

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Savona. Non conosceva molte parole di italiano, ma tra le poche che ha saputo pronunciare ha ripetuto un paio di volte in aula “scusa”. Poi, attraverso l’interprete, ha ribadito ancora al giudice di essere dispiaciuto per il suo comportamento. Alla fine il processo per direttissima che vedeva a giudizio un trentenne di nazionalità russa, Boris R., che ieri è finito in manette per un tentato furto nel quartiere Legino, si è chiuso con un patteggiamento a otto mesi di reclusione e 300 euro di multa con la sospensione condizionale della pena.

L’uomo, che risulta domiciliato in un centro per rifugiati a Nizza (aveva richiesto l’asilo politico in Francia due anni fa), al termine dell’udienza è tornato libero, ma con l’obbligo di lasciare l’Italia visto che il giudice ha dato il nulla osta all’espulsione.

Boris R. era stato bloccato ieri mattina, intorno alle 8,30, in un condominio di via Magnano, nel complesso immobiliare “Giardini di Legino”. A fermarlo era stato un ispettore della sezione operativa navale della Guardia di Finanza di Savona che abita nello stabile.

Il militare, fuori servizio, rincasando dopo aver accompagnato i figli a scuola aveva notato il portone del palazzo forzato e, dato che nei giorni scorsi nella zona residenziale (dove, tra l’altro, abitano diversi appartenenti alle forze dell’ordine) si erano già registrati alcuni furti e tentativi di furto, si era insospettito. Salendo le scale per controllare che fosse tutto in ordine, al quarto piano, si era imbattuto nel ladro armato di cacciavite. A quel punto Boris R. si era precipitato in tutta fretta giù dalle scale, ma era stato raggiunto al piano sottostante dal finanaziere. Nel frattempo, attirati dal rumore, erano intervenuti altri colleghi dell’ispettore residenti nel palazzo che lo avevano aiutato a bloccare il ladro.

Accompagnato al comando provinciale della guardia di finanza, dopo il via libera del pm di turno, lo straniero era stato quindi arrestato.

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