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Savona, omicidio del padre: Luigi Frumento assolto perché incapace di intendere fotogallery

E' stato ritenuto pericoloso socialmente e non potrà tornare libero, ma dovrà restare ricoverato nel Rems di Castiglione delle Stiviere

Savona. Assolto perché incapace di intendere e volere. Anche la seconda perizia psichiatrica, quella disposta dal giudice per l’udienza preliminare Fiorenza Giorgi, ha confermato la non imputabilità di Luigi Frumento, il savonese di 53 anni arrestato nel luglio scorso con l’accusa di omicidio volontario aggravato dopo aver ucciso a coltellate il padre Mario, 83 anni. Di conseguenza, stamattina, il giudice ha pronunciato una sentenza di assoluzione per il vizio di mente dell’omicida che non è imputabile.

Luigi Frumento era già stato giudicato incapace di intendere e pericoloso socialmente dal consulente nominato dal pm Vincenzo Carusi. Alla stessa conclusione è arrivato anche il dottor Gabriele Rocca, nominato nell’ambito del giudizio abbreviato.

La perizia ha anche concluso che Luigi Frumento è pericoloso socialmente e per questo motivo non potrà tornare libero, ma dovrà restare ricoverato nel Rems (Residenza per l’esecuzione della misura di sicurezza, ovvero l’equivalente di un ex Opg) di Castiglione delle Stiviere.

Dopo l’arresto, davanti al gip Filippo Maffeo, Frumento aveva ammesso la sua responsabilità, ma la sua ricostruzione di quanto accaduto nell’appartamento al quarto piano del civico 4 di via Sambolino era stata confusa. L’uomo, assistito dall’avvocato Daniela Gamba, non era stato in grado di spiegare con precisione che cosa avesse scatenato la sua furia omicida (aveva colpito l’anziano padre con quindici coltellate al torace e poi aveva cercato di spostare il cadavere).

Proprio alla luce delle problematiche di Luigi Frumento, che da tempo soffriva di esaurimento nervoso, il giudice Maffeo aveva disposto la custodia cautelare in carcere, ma nella sezione speciale del penitenziario di Marassi: una sorta di centro clinico della struttura dove viene seguito dagli specialisti e curato per i suoi disturbi.

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