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Savona, è ballottaggio tra Cristina Battaglia e Ilaria Caprioglio

Caprioglio ha sconfitto sul filo di lana Diaspro, dopo un testa a testa serratissimo

Savona. Alla fine è ballottaggio tra Cristina Battaglia e Ilaria Caprioglio. Ha dunque finalmente un volto lo “sfidante” che tenterà di sottrarre al centrosinistra la poltrona di primo cittadino della città di Savona: un verdetto giunto al termine di un appassionante testa a testa con Salvatore Diaspro, una lotta serratissima conclusasi letteralmente all’ultimo seggio.

Per tutta la nottata infatti la candidata del centrodestra e quello del MoVimento 5 Stelle si sono contesi quel posto, a suon di sorpassi e distacchi risicatissimi. Alla fine l’ha spuntata Caprioglio con il 26,61% dei voti, mentre Diaspro si è fermato al 25,11%. Il divario tra i due è di 455 voti.

Toccherà dunque alla candidata di Lega Nord, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Ncd tentare di battere Cristina Battaglia, la grande favorita della vigilia (e prima con il 31,79% dei consensi), nel ballottaggio del prossimo 19 giugno. Comunque vada, questa è già una notizia: Savona avrà un sindaco donna.

Dietro il “trio dei big”, gli altri quattro candidati hanno tutto sommato rispettato le previsioni della vigilia. I due outsider erano Daniela Pongiglione (Noi per Savona – Savona Bella) e Marco Ravera (Rete a Sinistra): l’ha spuntata la prima, che ha raggiunto l’8,47%, mentre il secondo si è dovuto “accontentare” del 4,78%.

Dietro, staccatissimi, gli ultimi due candidati. Carlo Frumento (Siamo Italiani di Savona), nonostante i proclami bellicosi della vigilia (“puntiamo al 6%, anzi andremo in doppia cifra”) ha racimolato un 2,03% che rispecchia quanto emerso dai sondaggi. Ultimo Giorgio Barisone (PCL), che con il suo 1,22% ha comunque vinto: unico a dichiarare fin dall’inizio di non avere alcuna ambizione elettorale, ma anzi di vivere la campagna semplicemente come una “vetrina” per porre l’attenzione sul tema del lavoro, Barisone ha portato a casa un risultato comunque dignitoso, ottenendo almeno un voto praticamente in tutti i seggi savonesi.

Primo partito, come accade ormai da molto tempo, quello dell’astensionismo: a votare è andato il 61,91% degli elettori, pertanto non ha espresso alcuna preferenza il 38,09% dei savonesi aventi diritto.

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