E gli altri?

Savona 2016, Battaglia: “Non accetto lezioni da Toti e Caprioglio. Martino? Non ho ancora deciso”

"Quello che è successo con Villa Zanelli è folle"

Savona. “Non accetto lezioni di buona amministrazione da nessuno, tanto meno da Caprioglio e Toti”. Così Cristina Battaglia, candidato sindaco di Savona per il centro-sinistra, attacca il centro-destra locale e regionale.

Il tema che ha scatenato la reazione di Battaglia è stato il possibile “ripescaggio” di Luca Martino. L’ex assessore si è schierato a favore di Battaglia fin dal tempo delle primarie. Lo statuto del Pd prevede che gli amministratori uscenti da due mandati non possano ricoprire un terzo incarico, ma secondo voci piuttosto fondate il possibile sindaco del centro-sinistra sarebbe intenzionata a conferire a Martino un incarico da assessore esterno.

Per tutta la campagna elettorale (e ovviamente anche prima) il centro-destra ha fortemente criticato l’ex assessore al bilancio e alle finanze per la gestione dei conti del Comune di Savona. La sua presenza in un’eventuale giunta di centro-sinistra ovviamente ha attirato gli strali di tutti gli avversari del suo schieramento.

Oggi è arrivata la reazione di Battaglia, che per rispondere ha sfruttato l’occasione della presentazione del “museo dell’estate” che la giunta regionale vorrebbe realizzare all’interno di Villa Zanelli.

La sponda viene offerta dal gruppo Pd in consiglio regionale, che ieri ha ricordato: “La Regione Liguria con presidente Burlando e la Provincia di Savona con presidente Bertolotto e assessore Rambaudi, tramite il programma dei fondi Par Fas 2007-2013 per l’alta formazione professionale avevano deciso di stanziare 4,5 milioni di euro per Villa Zanelli e inaugurare al suo interno l’istituto tecnico superiore per il turismo (Its) ‘Accademia dell’Ospitalità’ di Savona. Ma quando era tutto pronto per partire, il nuovo presidente della Provincia Angelo Vaccarezza ha detto alla Regione che non c’erano le condizioni per realizzare un Its a Villa Zanelli e così ha respinto il finanziamento. A quel punto la giunta ligure ha spostato quei fondi altrove, realizzando l’Its che doveva sorgere a Savona da un’altra parte. Villa Zanelli, venuti meno gli interventi di ristrutturazione, è stata venduta ad Arte”.

“Nel 2008 la Regione aveva stanziato 4,5 milioni per realizzare a Villa Zanelli un ente di formazione turistica e Vaccarezza aveva risposto dicendo che non era interessato e così la struttura era stata ceduta ad Arte – ha ribadito Battaglia – Ieri la Regione ha contratto un debito ancora superiore per acquistare Villa Zanelli e vengono a chiedermi di Martino? Si guardino in casa loro e la smettano di fare operazioni che sono imbarazzanti”.

villa zanelli

“Non accetto critiche e insegnamenti di gestione amministrative da chi fa un’operazione folle per la quale la gente dovrebbe essere furibonda – aggiunge il candidato sindaco – A quest’ora Villa Zanelli sarebbe ristrutturata e ospiterebbe da anni un istituto tecnico superiore di alta formazione sui temi del turismo e dell’accoglienza. Ora il turismo è per loro la priorità. Io sono abituata non a fare chiacchiericcio da corridoio, non ho interesse. Guardo i fatti. I fatti sono le scelte di queste due persone, Auxilia e Maffini, quali miei assessori. Nessuno può imputarmi scelte superficiali o che non vadano pienamente nell’interesse dei cittadini. Dall’altra parte guardo i fatti: con un indebitamento e una bancarotta del Comune di Savona la Regione si indebita per 15 milioni di euro per ricomprarsi un immobile su cui pochi anni fa ha buttato 4.5 milioni di euro nel silenzio collettivo”.

“Non accetto lezioni di buona amministrazione da nessuno, tantomeno da Ilaria Caprioglio e dal Governatore Toti che si dovrebbe preoccupare della sua giunta – ha ribadito Battaglia – Non vedo personalità di spicco tra gli eletti e tra le persone che stanno raccogliendo per prendere manciate di voti (come ad esempio Carlo Frumento). Non vedo una proposta politica né capitale umano in grado di portare questa città su chissà quale piano”.

confronto battaglia di tullio primarie

E sulla possibile composizione della giunta, aggiunge: “Non ho fatto alcun ragionamento sulla parte politica sulla giunta. Mi si attribuiscono scelte che non ho ancora fatto. Ci si dimentica che ho importato un ragionamento politico legato al rinnovamento, all’innovazione riconoscendo a questa amministrazione di aver fatto cose buone ed errori e dicendo che serve un progetto nuovo per questa città. E che per un progetto nuovo in ruoli specifici servono risorse e persone nuove. Non parto dai nomi, ma dalle competenze. Questo è molto più faticoso, ci vuole tempo e non si può sbagliare. Non faccio questo lavoro in due ore o in due giorni. E tra l’altro è un lavoro che faccio non da sola ma con le persone che mi hanno supportato finora. Il ritorno di Luca Martino? Non ho alcuna previsione sul resto della giunta. Non ragiono sui nomi. Non ragiono in questo modo”.

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