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Rissa a colpi di bastone ad Albenga: concessi i domiciliari ad uno dei marocchini finiti in manette

Niente carcere per il nordafricano che si è scontrato con un connazionale che aveva una relazione con la sorella

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Albenga. Rissa per gelosia ad Albenga: questa mattina il gip Fiorenza Giorgi ha interrogato Said Touita, 30 anni, uno dei tre marocchini coinvolti nella violenta lite degenerata in un’aggressione a colpi di bastone.

Il nordafricano, che è ricoverato all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure per una frattura scomposta al braccio, ha risposto alle domande del giudice fornendo la sua versione dei fatti. In particolare Touita avrebbe riferito di non aver partecipato a nessuna rissa, ma solo di essere stato aggredito perché non approvava la relazione della sorella con un connazionale.

Dopo l’interrogatorio il gip Giorgi ha concesso i domiciliari all’uomo. Insieme a Touita, in manette erano finiti anche El Mohktar Quettaya, carpentiere di 33 anni, e Khalid El Kassari, trentatreenne. I due saranno interrogati domani mattina.

Secondo l’accusa, i tre l’altra sera si sono affrontati a colpi di bastone in via Niccolari ad Albenga. Sono stati alcuni residenti che, assistendo alla violenta rissa, hanno chiamato i carabinieri. Appena arrivati i militari hanno fermato ed identificato Quettaya, che presentava delle ecchimosi alla mano sinistra. Agli investigatori, anche se erano spariti i bastoni e gli altri contendenti, sono bastati pochi minuti per capire che il fermato aveva appena preso parte ad una accesa lite tra connazionali per motivi legati alla gelosia per una donna.

Grazie ad un’attività investigativa lampo, i carabinieri, dopo aver ricostruito la dinamica della rissa, hanno rintracciato al Pronto Soccorso dell’Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, gli altri due marocchini dell’opposta “fazione”. Uno era appunto Touita, mentre l’altro era suo cugino Khalid El Kassari (che se l’è cavavta con un dito rotto e 30 giorni di prognosi).

Dagli elementi raccolti dai militari e dalle ricostruzioni effettuate, gli uomini dell’Arma avevano appunto accertato che la rissa è nata dalla storia sentimentale non accettata tra la sorella di Touita con Quettaya. I dissapori, tra l’altro, erano già sfociati, la sera dello scorso 12 giugno, in una “sfida a duello” in via Romana a Ceriale. In quell’occasione i tre avevano formalizzato una serie di querele incrociate proprio davanti ai Carabinieri di Ceriale.

Stavolta tutti e tre sono invece finiti in manette per rissa aggravata.

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