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Piaggio, i sindacati: “Preservare accordo del 2014, indispensabile avere risposte entro fine luglio”

Villanova d’Albenga. Si è tenuto oggi presso il Ministero dello Sviluppo Economico l’incontro su Piaggio Aero tra Giampietro Castano per il Governo, Carlo Logli, Flavia Mirabelli e Gianfranco Gallo per Piaggio, Fim, Fiom e Uilm e le RSU Piaggio. L’amministratore delegato di Piaggio Logli ha comunicato che il nuovo piano industriale è stato identificato dall’azionista che lo sta condividendo con il Governo italiano, piano che però necessita di una fase di ulteriore approfondimento tra Italia ed Emirati Arabi . Vanno sciolte inoltre alcune riserve sul fronte “Golden Power”. Entro fine luglio l’azienda presenterà ufficialmente le linee guida del nuovo piano industriale anche alle organizzazioni sindacali. Durante questa fase la proprietà continuerà a garantire l’amministrazione ordinaria.

Per la Fim Cisl “lo stallo e l’incertezza di questa fase è preoccupante in termini di prospettive industriali e occupazionali: l’accordo siglato nel giugno 2014 deve rimanere il punto di riferimento da cui partire per garantire l’occupazione, valorizzare le nostre competenze e puntare ad un rilancio e sviluppo industriale di Piaggio Aerospace”. Prossimo incontro fissato al Ministero dello Sviluppo Economico il 28 Luglio alle ore 11: “Indispensabile che a quella data ci vengano date risposte certe sul futuro”.

“Finalmente abbiamo avuto l’incontro al Ministero dello Sviluppo economico per la vicenda Piaggio – è il commento di Antonio Apa di Uilm – Ma com’è risultato subito chiaro, siamo lontani dalla fine della telenovela. Infatti l’Amministratore Delegato ci ha semplicemente comunicato che esiste un piano industriale per Piaggio, che questo è stato approvato dagli azionisti e che ora è al vaglio del Governo per l’approvazione definitiva, in quanto l’Esecutivo è l’interlocutore essenziale per quanto riguarda la Golden Power. Una posizione ermetica che non ha reso possibile fare una vera discussione e che purtroppo prefigura un ulteriore periodo di stallo per l’azienda. La Uilm ritiene necessaria una risposta in tempi brevi da parte del Governo per il progetto Piaggio ma avverte che qualsiasi piano industriale salti fuori non dovrà distruggere quanto è stato fatto con il difficile accordo del 2014. Per questo chiede una verifica alla Presidenza del Consiglio nella persona del dott. De Vincenti, presente nel 2014 e firmatario dell’accordo, affinché l’attenzione e l’impegno delle istituzioni sia massimo e di tutela per gli impegni presi”.

“Entro luglio riteniamo comunque debba esserci un piano industriale. Per questo abbiamo concordato di rivederci il 28 luglio, perché per noi è fondamentale non perdere altro tempo. Sarebbe affrettato dare giudizi ora su un piano di cui non conosciamo nulla, visto l’ermetismo di Piaggio e Governo, tuttavia riteniamo che alcuni punti debbano essere chiari sin da subito: che il piano industriale sia fattibile e che metta in sicurezza definitivamente l’azienda garantendo investimenti e cash flow non solo per l’azienda Piaggio ma anche per tutta la supply chain, troppe volte andata in sofferenza fino ad oggi. Che il processo venga accompagnato da ammortizzatori sociali conservativi( come la proroga di cassa appena firmata) e che il nuovo piano sia in continuità con gli impegni presi con le organizzazioni sindacali nel 2014 attraverso un accordo che già allora fu molto sofferto per il nostro territorio” conclude Apa.

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