Polemica

Finale, i Verdi e lo storico Alonzo: “Monumenti storici dimenticati e deturpati”

La polemica: "Ovunque monumenti di questo valore sarebbero valorizzati con pannelli in almeno due lingue"

Finale Ligure. “A Finalborgo l’antico palazzo del Municipio, sede del Comune fino al 1927 e che in origine apparteneva alla famiglia Ricci (infatti oggi viene sempre indicato come Palazzo Ricci, prima sede della Biblioteca Civica, oggi sede dell’Archivio Storico e del Centro Storico del Finale) è un’eredità preziosa perché è l’unico edificio rinascimentale rimasto integro con la ricostruzione del Borgo nel 1452 seguita alla distruzione da parte dei genovesi. Oggi il suo prezioso portico rinascimentale è in pericolo perché carico di detriti deturpanti di ogni genere. In caso di ulteriori danni a chi verranno attribuite le responsabilità?”. Se lo chiedono lo storico Luigi Alonzo e con lui Verdi finalesi.

finale palazzo ricci

“Molto articolato il discorso relativo al patrimonio monumentale finalese – prosegue – ma oggi vorrei solo soffermarmi su due realtà: il Palazzo Buraggi e l’Arco di Margherita di Spagna in rione Marina. Grazie all’intervento dei privati, viene finalmente restaurata la facciata di Palazzo Buraggi che era in molti punti pericolante, ma per un turista che viene a Finale che cosa rappresenta questo edificio affacciato sul mare? Non c’è un cartello che indichi il valore storico di questo esempio importante di architettura signorile del XVI secolo dove venne ospitato nel 1702 Filippo V di Spagna, nel 1714 la Regina Elisabetta Farnese e nel 1814 Papa Pio VII reduce dalla prigionia di Fontainebleau”.

“L’arco di Margherita di Spagna eretto nel 1666, su progetto dello scultore finalese Sebastiano Bocciardo, in onore della figlia di Filippo IV che, passando per Finale, andava a Vienna in sposa all’Imperatore Leopoldo I d’Austria. Ovunque monumenti di questo valore sarebbero dotati di pannelli esplicativi in almeno due lingue – fa notare Alonzo – Che cosa aspetta la nostra città a valorizzare (tutto sommato con relativa poca spesa) la sua incomparabile eredità storica?”.

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