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Ex aree Piaggio a Finale, stop alla demolizione: bocciato il progetto

Preoccupazione da parte del sindaco: "Serve una nuova soluzione per evitare situazione di grave degrado"

Finale L. Grande preoccupazione da parte dell’amministrazione comunale di Finale Ligure per l’inevitabile ritardo nelle operazioni di demolizione dei fabbricati dell’ex stabilimento Piaggio, propedeutiche alle azioni di bonifica dell’area, imposte dalle norme di settore vigenti, a seguito dell’ultimo parere della Soprintendenza che ha espresso un parere negativo sul progetto di demolizione proposto dalla società Finalmare.

Il progetto contiene, infatti, le modalità e la tempistica di demolizione, definite sulla base del PUO – Piano Urbanistico Operativo – approvato nel 2008, a seguito della sottoscrizione dell’accordo di programma promosso dalla Regione Liguria e la successiva convenzione attuativa tra il Comune di Finale Ligure, Piaggio Aereo Industries s.p.a. e Piaggio Aereo Service s.p.a., con un versamento nella casse del Comune da parte del soggetto attuatore di 811.000 euro quale anticipazione del contributo concessorio.

Sul PUO è stata poi attivata una proposta di variante formalmente depositata, adeguata alle prescrizioni degli enti sovraordinati e sulla quale la Regione Liguria, con delibera di giunta, aveva già espresso formale assenso, sempre nell’ambito dell’accordo di programma sulla Piaggio.

“L’amministrazione comunale auspica pertanto una quanto più rapida definizione della nuova soluzione progettuale che, come da sempre sostenuto e richiesto, preservi anzitutto l’hangar nonché confermi, quale polarità pubblica, l’ambito a monte della ferrovia da riprogettare ed attualizzare nelle sue destinazioni ma garantendo il mantenimento del fronte principale peraltro interessato da precedenti prescrizione della Soprintendenza – sottolinea il sindaco Frascherelli -. Questo per evitare l’inevitabile progredire del degrado edilizio ed ambientale del complesso ormai dismesso”.

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