Intervento

Enpa soccorre quattro caprioli feriti e attacca: “Silenzio assordante della Regione”

"Iil 18 giugno si è riaperta la caccia (fino al 14 luglio e poi dal 15 agosto al 30 settembre) al capriolo maschio"

cucciolo capriolo

Savona. I volontari della Protezione Animali savonese hanno soccorso altri quattro caprioli feriti. Gli interventi sono avvenuti “nell’assordante silenzio della Regione Liguria che dovrebbe invece occuparsene per legge”.

“Sono cuccioli di pochi mesi, quasi tutti gravemente feriti dalle micidiali cornate dei maschi che in questo modo tentano di impedire alle madri di alimentarli ed indurle ad andare in calore per l’accoppiamento – spiegano gli animalisti savonesi – In due giorni hanno recuperato un cucciolo in località Molini di Dego, un altro a Mallare in via 25 Aprile (morto poco dopo, nella foto) e uno ai confini con la provincia di Imperia, vicino ad Alto-Madonna del Lago; un quarto esemplare è stato investito da un automobilista a Stella Santa Giustina, che si è subito preoccupato di soccorrerlo ma è deceduto poco prima dell’arrivo del volontari”.

Enpa ricorda che “il 18 giugno si è riaperta la caccia (fino al 14 luglio e poi dal 15 agosto al 30 settembre) al capriolo maschio e, secondo le norme introdotte a fine 2015 dal consiglio regionale, è ripreso l’obbligo da parte degli ambiti territoriali di caccia di soccorrere i caprioli feriti e consegnarli per le cure ad un veterinario”.

La protezione animali invita quindi i cittadini “che rinvenissero un ungulato ferito a telefonare al 118 e farsi dare il numero dell’ambito di caccia della zona; se il personale dell’Atc si rifiuterà di intervenire, chiamare l’Enpa per l’intervento (345 6350596); e subito dopo prendere carta e penna ed inviare un esposto (non costa nulla e non comporta alcuna conseguenza) alla Procura della Repubblica di Savona descrivendo l’accaduto e chiedendo di accertare i reati di omissione e maltrattamento di animali a carico dell’Atc stesso”.

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