Brutta abitudine

Arriva l’estate, tornano i “bagnanti fantasma”: spiagge occupate abusivamente fotogallery

Come ogni anno si ripresenta il fenomeno dei posti in spiaggia "prenotati": l'anno scorso per combatterli arrivò pure il "vendicatore"

Finale Ligure. Qualcuno li chiama i “bagnanti fantasma”. Qualcun altro, più semplicemente, “gli abusivi”. Sono quei bagnanti, turisti o residenti, che si recano al mattino presto in una spiaggia libera, dispongono con tutto comodo ombrelloni, lettini ed asciugamani per poi allontanarsi, sicuri del proprio “posto prenotato”.

Un malcostume diffuso un po’ in tutta la riviera che ogni anno, ciclicamente, torna a presentarsi. E anche in questo 2016 alle prime giornate di sole estivo i “bagnanti fantasma” sono prontamente tornati, con le loro stuoie e i loro seggiolini: prima la tendopoli ad Alassio, ora le immagini scattate oggi (inviateci da una lettrice) a Finale Ligure. Ma scene simili si vedono in quasi tutti i comuni rivieraschi: l’anno scorso a Pietra Ligure, addirittura, il litorale di Corso Italia era diventato il ritrovo fisso dei venditori ambulanti, proprio perché erano certi di trovare sul posto sedie e comodità a loro disposizione, lasciate appunto dai “prenotatori” incalliti.

L’anno scorso qualcuno aveva provato a combattere il fenomeno. In alcuni casi si era trattato di interventi più istituzionali, come il “giro di vite” messo in atto dalla Polizia Municipale a Borghetto Santo Spirito; altrove, invece, dove non era arrivata “la legge” era giunto “il vendicatore”, un anonimo che scendeva nelle spiagge a rubare, letteralmente, il corredo abbandonato.

Il nostrano supereroe, difensore dei turisti ritardatari, aveva poi filmato le proprie imprese (video in alto) sperando così, con i suoi tiri mancini, di educare i “bagnanti fantasma”. L’anno scorso dovette rinunciare dopo qualche “raid”, braccato dalla Municipale: chissà se quest’anno ciò riproverà.

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