Braccio di ferro

Tpl chiama in causa la Provincia di Savona in tribunale

La società di trasporto sta definendo anche definendo i nuovi assetti societaricon la fusione della holding Acts nella società operativa Tpl

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Savona. Udienza fissata al prossimo 28 giugno in tribunale a Savona per esaminare la richiesta avanzata da Tpl, la società che gestisce il trasporto pubblico locale nei confronti della Provincia di Savona. L’azienda , di cui la stessa Provincia detiene tuttora il 39% del capitale sociale, si è rivolta ai giudici perché le venga riconosciuto il diritto a percepire il corrispettivo chilometrico parametrato, ovvero il contributo che Palazzo Nervi ha versato sino al 2014 sulla base dei servizi erogati sul territorio.

La  Tpl è assistita nella causa dall’avvocato Corrado Mauceri di Genova, mentre la Provincia è rappresentata dall’avvocato Gianluca Ercole di Savona. Non mancano le preoccupazioni per le possibili conseguenze che possono derivare dai mancati pagamenti. Per il solo 2015 la quota parte della Provincia vale 1,3 milioni di contributo, ma le incognite sul bilancio si allungano anche sul 2016 e sul 2017.

Palazzo Nervi sostiene, non senza fondamento, di essere stata svuotata dalla riforma Del Rio, di ogni competenza in materia di trasporto pubblico e, conseguentemente, delle risorse che arrivavano attraverso trasferimenti dallo Stato. Di qui l’impossibilità di far fronte alle richieste e la decisione di vendersi anche le quote detenute, il cui valore è di circa 500 mila euro. I Comuni savonesi soci dell’azienda sembrerebbero disponibili a suddividersi le quote, ma nessuno di loro è in grado di chiudere la voragine aperta dal mancato versamento del contributo. Con seri problemi per l’equilibrio dei conti.

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