Savona, la giornata politica: Noi per Savona non si fida sul bitume, M5S contro Caprioglio - IVG.it
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Savona, la giornata politica: Noi per Savona non si fida sul bitume, M5S contro Caprioglio

Mantero (M5S): "Battaglia e Caprioglio cancelleranno norme contro il gioco d'azzardo". Polletti (pro Battaglia) al fianco delle realtà sportive

Municipio Savona

Savona. Di seguito i principali comunicati stampa diramati nella giornata di oggi in merito alle elezioni comunali di Savona.

DIASPRO (M5S): CAPRIOGLIO NON SA PIÙ CHE PESCI PIGLIARE. “Caprioglio non sa più che pesci pigliare. Al mattino attacca il centrosinistra e al pomeriggio si fa vedere in giro in compagnia di un ministro del governo Renzi venuto a sostenerla”. Lo sostiene il candidato sindaco del MoVimento 5 Stelle, Salvatore Diaspro.

“Parla di etica e di politica pulita, ma poi sale sul palco con Bruzzone, tra i fondatori della Lega e presidente del consiglio regionale, che ha appena ricevuto un avviso di garanzia per minacce alla moglie di un pubblico ministero. Promette più polizia per le strade, ma i partiti che la sostengono hanno tagliato un miliardo e mezzo alle forze dell’ordine mentre erano al governo. Faccia pace con se stessa e smetta di prendere in giro i savonesi”.

IL CANDIDATO POLLETTI AL FIANCO DELLE REALTA’ SPORTIVE SAVONESI. “In questi mesi di campagna elettorale solo Cristina Battaglia ha parlato di sport e del valore sociale, formativo, educativo dell’associazionismo sportivo. Per gli altri candidati e il dibattito savonese sembra fiato sprecato”. Lo sostiene Matteo Polletti, candidato consigliere comunale per l’associazione Barra a Sinistra nelle file del Pd per Cristina Battaglia Sindaco.

“Se diventerò consigliere comunale, insieme a Cristina Battaglia, mi schiererò sempre a fianco delle numerose realtà sportive che sono presenti nel territorio Savonese e ci rendono orgogliosi. Ilaria Caprioglio e Salvatore Diaspro non lo hanno mai evidenziato ma ancor prima dei meriti sportivi, queste differenti realtà svolgono una fondamentale funzione sociale per Savona. L’impegno concreto una volta consigliere sarà quello di riportare lo sport nei quartieri e nelle parrocchie, per ricreare quello spirito di aggregazione e fratellanza in un mondo che va troppo veloce”.

BITUME, NOI PER SAVONA: “NON POSSIAMO FIDARCI DI BATTAGLIA E LEGA NORD, RISPOSTE SOLO DAL MINISTERO”. “Dal momento che Cristina Battaglia è sostenuta dallo stesso Renzi, e che l’ultima decisione sul deposito “strategico” di bitume spetta a lui, sarebbe stato interessante ascoltare una dichiarazione del Presidente del Consiglio sullo stop al progetto: invece a quanto pare ci toccano, come al solito, solo proclami vuoti di sostanza. Rino Canavese, al quale dobbiamo l’intero progetto del deposito di bitume, è stato candidato con la Lega Nord, per quanto ora siano tutti contrari”. Lo sostiene la lista Noi per Savona, che candida a sindaco Daniela Pongiglione.

“Non possiamo assolutamente fidarci delle affermazioni di chiunque, anche perché in Regione ci pare stiano facendo ben poco, da quel giorno di settembre in cui hanno dichiarato che avrebbero risolto il problema con un colpo di bacchetta magica! Solo il Ministero può darci le risposte che attendiamo. Noi per Savona ha avuto un ruolo decisivo in questa vicenda, e ribadiamo la nostra determinazione a non dimenticare questo enorme rischio per la Città, comunque vadano le cose e a maggior ragione se i Cittadini daranno a noi la fiducia per governare”.

ARECCO (LEGA) SU ATA: “LASCIATE STARE I LAVORATORI”. “Assisto attonito e stupito al modo con cui qualcuno, all’interno di ATA, pensa di aggirare le tante domande rivolte direttamente al Sindaco Berruti ed ai Vertici aziendali. L’ennesima lettera inviata ad alcuni organi di stampa locale, a firma di una parte dei dipendenti della partecipata savonese, farebbe immaginare, nei fatti, quale possa essere il clima odierno all’interno dell’Azienda. Non ritengo normale che i lavoratori di una qualunque azienda vengano coinvolti direttamente per fornire quelle risposte a domande in realtà rivolte ad altri: il Sindaco Berruti ed i Vertici della partecipata. La “faccia e la firma” dovrebbero sempre metterla coloro che sono, o dovrebbero essere, deputati per farlo”. Così il candidato della Lega Nord Massimo Arecco, potenziale vicesindaco in caso di vittoria di Ilaria Caprioglio, replica al comunicato diramato oggi dai dipendenti di Ata.

“Peraltro, le domande che rivolgo costantemente ai vertici della Società, sono le stesse che, in qualità di Consigliere comunale, ricevo da tempo da parte di un considerevole numero di quei dipendenti dell’Azienda che operano a Savona, oltre che da sindacati interni ad ATA. A puro titolo di cronaca, senza volere esprimere giudizi in merito, oppure senza pretendere di entrare nei dettagli della vertenza, rammento la vicenda dei due dipendenti licenziati di recente che, nella Partecipata, svolgevano anche un ruolo di rappresentanza per una parte dei lavoratori. Mi piacerebbe veramente tanto, prima delle elezioni del 5 Giugno, affrontare un confronto pubblico a due, sul tema di ATA: uno di fronte all’altro, Io e il Presidente Sig.ra dott.ssa Vaggi. alla presenza dei cittadini savonesi, delle rappresentanze sindacali, dei giornalisti, dei fornitori dell’azienda, dei lavoratori e delle lavoratrici di ATA, questa volta, però, se possibile, senza fischietti, supporter e pettorine in bella mostra. Il dibattito pubblico a due con il Presidente, costituirebbe finalmente l’occasione per affrontare, una volta per tutte, quelle tematiche che, fino ad oggi, sono sempre state eluse, oppure rinviate a data da destinarsi, in un silenzio assordante da parte di chi decide e di chi gestisce l’Azienda”.

“Oramai è evidente per tantissimi cittadini che ATA ha, al suo interno, una serie di criticità che, oramai, non è più possibile rinviare, anche perché, in caso differente, i primi a rimetterci, sarebbero proprio i lavoratori: tutti i lavoratori, compresi quelli che hanno firmato autonomamente qualche comunicato stampa, o sono stati “invitati, consigliati, sollecitati” a farlo da parte di qualche d’uno! Resto in attesa di ricevere una risposta affermativa alla mia richiesta di confronto pubblico con il Presidente Sig.ra dott.ssa Vaggi, ricordandoLe che, in ogni caso, dopo le elezioni comunali, le tematiche legate alla gestione delle società partecipate dal Comune di Savona, saranno prioritarie: per chiunque siederà a Palazzo Sisto”.

MANTERO (M5S): “BATTAGLIA E CAPRIOGLIO CANCELLERANNO LE NORME CONTRO L’AZZARDO”. “Mentre le due candidate Battaglia e Caprioglio a chiacchiere si dicono contro l’azzardo, i loro rispettivi partiti a livello nazionale (Pd e Nuovo Centro Destra ora e Lega e FI prima) continuano a fare norme per aiutare le lobby del gioco”. Lo fa notare il parlamentare pentastellato Matteo Mantero, già protagonista di uno “scontro” verbale alla Sala della Sibilla durante un confronto tra i candidati sindaco.

“Di fronte a questa ipocrisia ho preso la parola, sabato scorso, durante un dibattito pubblico tra i candidati sindaco per Savona 2016‪ e ho messo la candidata del PD di fronte a un fatto: le parole che aveva appena pronunciato “uniformare a livello nazionale i regolamenti locali” sono esattamente quello che vorrebbero le concessionarie dell’azzardo, ovvero azzerare tutte le azioni di comuni e regioni e ridare tutto in mano allo stato biscazziere. I regolamenti dei comunali e le leggi regionali sono l’unico argine contro la diffusione di questa piaga, che ogni anno costa alla Liguria oltre 450 milioni di euro, letteralmente buttati in slot e gratta e vinci. La Battaglia probabilmente ha ripetuto quelle parole a pappagallo, come gliele hanno suggerite, senza neppure coglierne il senso, ma questo mi spaventa ancora di più. Entrambe le candidate sono manovrate da partiti che a livello nazionale sono legati a doppio filo alle lobby dell’azzardo che vogliono azzerare l’azione dei comuni. Le loro prole pronunciate in occasione dell’incontro organizzato dalle associazioni aderenti a Libera Savona, indicano la chiara volontà di annullare la proposta blocca slot del Movimento 5 Stelle.
Savona è una delle provincia di Italia dove si gioca di più, circa 1800 euro l’anno per ogni savonese, abbiamo un numero di slot molto sopra la media”.

“A fronte di questi numeri allarmanti il comune in 5 anni non ha fatto praticamente nulla. Il regolamento comunale che in questi giorni sento tanto decantare non serve a niente. Dovrebbe infatti limitare la diffusione sul territorio savonese delle sale gioco con le pericolosissime videolottery (VLT) ma il Comune, interpretando in maniera completamente errata le norme, lascia tutto nelle mani della Questura. Interpretazione sostenuta in questi giorni anche dalla lista rosso stinto dell’assessore uscente Lugaro, che appoggia la Battaglia, il che mi conferma che questa maggioranza non ci abbia mai capito un cazzo o forse abbia fatto finta di non capire per potersene lavare le mani. Basterebbe che si leggessero la chiarissima circolare del Ministero dell’Interno del 21 10 2013 che recita “il regime di pubblica sicurezza convive con eventuali norme di leggi regionali o regolamenti comunali che, muovendo su un piano diverso rispetto a quella della licenza di polizia, pongono limiti e preclusioni all’apertura di sale gioco, sale bingo e vlt”. E’ talmente chiaro che anche un assessore Pd dovrebbe riuscire a capirlo…”.

“A causa di questa erronea interpretazione a Savona ci sono diverse sale gioco che non hanno le autorizzazioni previste per legge e altre che violano la legge regionale. Sarebbe dovere del Sindaco farle chiudere, dovere ribadito anche da diverse sentenze del TAR ligure. Invece, nonostante la diffida da me firmata, né il sindaco né l’assessore Apicella, ricandidano dalla Battaglia, hanno fatto nulla. Ma non basta, la maggioranza ha bocciato la nostra proposta di vietare la pubblicità dell’azzardo sul territorio comunale. E ancora il sindaco Berruti, il ricandidato Apicella e l’assessore Martino, principale sponsor della Battaglia con aspettative da vicesindaco, hanno preso per i fondelli i commercianti, prima promettendogli sconti sulle tasse comunali se avessero tolto le slot poi facendo un agevolazione ridicola di fatto annullata dall’aumento della TARI. L’unico atto concreto per limitare la diffusine dell’azzardo è la proposta per la limitazione del funzionamento delle slot che i consiglieri del Movimento 5 Stelle Savona sono riusciti a far approvare nonostante le resistenza della maggioranza. Ma anche quella proposta non sarà efficace se non si inviano i controlli per farla rispettare”.

“Insomma è chiaro che se Battaglia o Caprioglio riuscissero a mettere le mani sulla città quello che faticosamente abbiamo ottenuto sarebbe cancellato, proprio come vogliono i loro partiti e i signori dell’azzardo, e migliaia di famiglie savonesi continuerebbero a rovinarsi. Solo l’M5S può bloccare questa piaga sociale. Siamo gli unici ad avere la mani libere, a non ricevere soldi dalle lobby dell’azzardo, ad essere coerenti a livello nazionale, regionale e comunale. Questi partiti e le loro figuranti non sono più credibili”.

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