Scuole unite

Savona, conclusi i lavori del Polo di Filosofia

Le attività laboratoriali sono state illustrate dagli alunni nell'aula magna dell'Istituto Boselli-Alberti

scuola di atene filosofia

Savona. Potere, comunicazione, linguaggio, diversità, incontro: molti i temi dei lavori presentati dalle classi degli istituti aderenti al Polo di filosofia (Liceo “Grassi”, Liceo “Calasanzio” di Carcare, Liceo “Chiabrera”, Liceo artistico “Martini” e Istituto superiore Boselli-Alberti) nella Giornata finale delle attività laboratoriali, che si è svolta quest’anno il 9 maggio all’istituto tecnico Boselli-Alberti.

Osservatore e relatore il professore dell’Università di Pavia, Alessandro Cavalli: “Questa per me è una grande occasione. Negli ultimi tempi mi sono occupato del tema “Educare a vivere con gli altri nel XXI secolo” cioè essere in grado di orientarsi in un mondo diverso. Per questo l’importanza del sapere, perché meno si conosce, meno si è capaci di orientarsi e di governare la propria rotta”. All’appuntamento della giornata conclusiva del Polo di Filosofia hanno preso parte tutti i dirigenti delle scuole interessate, oltre ai coordinatori di classe.

“Oggi ci ritroviamo insieme per un evento straordinario, che non verrà misurato in percentuale, per ascoltare i risultati dei lavori che hanno impegnato alunni e docenti con passione ed entusiasmo” ha introdotto la dirigente dell’istituto Boselli – Alberti, professoressa Maria Laura Tasso, che ha ringraziato il professore Cavalli per aver accolto il suo invito con entusiasmo: “L’ho conosciuto in occasione di una ricerca sull’etica pubblica degli adolescenti e ricordo la sua grande disponibilità a leggere le interviste fatte ai ragazzi”. La dirigente del liceo “Calasanzio” di Carcare, professoressa Paola Salmoiraghi, ha sottolineato l’importanza dell’esperienza per i ragazzi: “La filosofia apre infiniti mondi”.


Il dirigente del liceo Chiabrera-Martini, professore Alfonso Gargano, ha svolto una riflessione prendendo spunto dai lavori dei ragazzi del suo liceo sottolineando come emerge sempre più la necessità di una forte
interazione di menti multiculturali. È importante per gli alunni fare esperienza concreta,
comprendere le ragioni dell’altro attraverso il dialogo, perché con il confronto delle idee si danno nuovi stimoli allo sviluppo della mente”.
Il dirigente del liceo scientifico “Orazio Grassi” ha evidenziato l’importanza della presenza di tutti i dirigenti delle scuole interessate e anche della pratica del cooperative learning che fa coltivare la passione per la filosofia attraverso ricerche su temi molto diversi tra loro”.

Il professore Riccardo Sirello, docente del liceo Chiabrera e coordinatore del Polo di filosofia, ha rivolto un ringraziamento alla dirigente dell’Istituto Boselli-Alberti , all’organizzatrice professoressa Raffaella Bertolo, e agli studenti: “È da loro che esce fuori il pensiero vivo in cui tutti crediamo”. Ha poi parlato di fiducia: “La scuola deve avere in se tanta fiducia, deve dare fiducia per ricevere fiducia” e ha citato il grande maestro Pierre Hadot : “Guardate sempre in alto, lontani dal limitato aprendovi al senso oceanico”. Il professore Sirello ha sottolineato le grandi potenzialità della rete: “Con i network dialogando con un professore ho scoperto che all’Università di Harvard gli studenti seguono la pedagogia della autovalutazione. Lo scopo è quello di dare agli studenti gli strumenti per diventare autonomi”. Il professore Sirello ha inoltre colto l’occasione per informare le scuole del Polo che il portale si sta fregiando del logo dell’Unesco per cui diventerà possibile partecipare ai progetti Unesco proiettati in una dimensione mondiale.

Tre le classi del liceo scientifico che hanno presentato i loro lavori. Gli alunni della classe 5 D, coordinati dal professore Piergiorgio Bianchi, hanno presentato la loro riflessione sul potere e la nuda vita, attraversogli scritti da Pasolini ad Agamben e in tutti la resistenza del vivente è emersa come ostacolo al potere. La classe 5 G del liceo “Grassi” si è occupata del rapporto tra potere e filosofia, in particolare se i
governanti devono essere dei filosofi oppure no. L’alunno Gianluca Vaccari della 5 H ha presentato la sua ricerca sul metodo scientifico, sulla questione che l’utilizzo di macchine di calcolo non ha dato più
la possibilità di agire in prima persona. Ha pure affrontato la questione della gran mole di dati che si produce sul web ogni giorno e ha concluso il suo intervento con un importante quesito: “Visto che la macchina ha messo in un secondo piano l’uomo, che i computer sono capaci di fare emergere le correlazioni tra eventi, un giorno potranno gli uomini uscire da questo tunnel virtuale nel quale sono entrati?”

Il liceo “Calasanzio” di Carcare ha presentato i lavori della classe 3D sul linguaggio del mito in Platone e della 2 A sul confine tra verità e menzogna e l’esigenza di andare oltre il linguaggio. “È solo grazie alla libertà di espressione che è possibile cambiare il mondo” hanno concluso gli alunni della 3 D, i cui lavori sono stati coordinati dal professore Loris Tappa, mentre gli alunni della 2 A, coordinati dalla professoressa Laura Gagliardo, hanno soffermato l’attenzione sui diversi linguaggi: il linguaggio segreto del corpo, l’attenzione al contesto per leggere e comprendere i gesti, il linguaggio televisivo, la pubblicità subliminale. Tutto per un viaggio attraverso il mondo della comunicazione verbale per capire quale sia il confine tra labile verità e
menzogna.

Anche la classe 4 F del liceo “Chiabrera”, coordinata dalla professoressa Lia Ciciliot si è occupata di linguaggio come mezzo di comunicazione soffermandosi sulle teorie del Novecento, in particolare quella di Karl Popper e Konrad Lorenz. Incontro con l’Altro, Incontri con l’Altro: Identità e diversità sono stati invece al centro del lavoro di ricerca che ha interessato le classi 1, 2 e 3 A e 1 e 2 B coordinati dal professore Riccardo Sirello. In tutto 62 studenti partecipanti ad un lavoro che si è svolto in quattro fasi, di cui la prima è stata caratterizzata da alcuni incontri: con la professoressa Francesca Rigotti in occasione della Journée de la Philosophie del 19 novembre scorso; il 25 febbraio 2016 a Milano con i professori esperti in interculturalità, Luca Maria Scarantino e Supakwadee; il 17 marzo 2016 con il professore Riccardo Sirello sul tema “Dignite’ et droits de l’homme “; infine la partecipazione alla conferenza alla Sala rossa del comune di Savona il 14 aprile 2016 a cura del professore Francesco Cavalli Sforza sul tema: “Migrazioni: un’umanità in movimento”.

È necessario riconoscere nella diversità un motore di sviluppo e coinvolgere i Paesi in via di sviluppo anche attraverso un uso corretto dei media. Gli studenti hanno concluso la presentazione del loro lavoro con una frase di Albert Jaquard: “L’individuo è prezioso nella misura in cui è dissimile”. Questo lavoro ha seguito dei protocolli precisi in quanto ha avuto l’approvazione dell’Unesco e del Miur ed è destinato ad evolversi nei prossimi anni in base alle indicazioni dell’Unesco. Inoltre sarà visionabile a metà giugno nel portale del Polo filosofico.

La classe 3 A del liceo artistico “Martini” ha presentato un lavoro coordinato dalla professoressa Laura Centenero su “Il corpo nell’arte attraverso la fenomenologia di Merleau Ponty”.
Gli alunni della classe 2 E dell’istituto Boselli-Alberti hanno svolto un lavoro di raccolta di tutte le parole simbolo di un anno di avvenimenti a partire da “Charlie Hebdo”, con il coordinamento della professoressa
Raffaella Bertolo. Infine lo studio su “La filosofia della progettazione” a cura della classe 5 B del Boselli-Alberti alla ricerca della filosofia nei lavori degli architetti Le Corbusier, Muratori e Van Der Rohe, lavoro particolarmente meritevole, considerato che la filosofia non è materia di studio all’istituto per geometri. Il lavoro è stato coordinato dal professore Massimo Arecco.

Alla conclusione della presentazione dei lavori, che saranno tutti inseriti nel portale del Polo filosofico, il professore universitario Cavalli ha fatto i complimenti ai ragazzi: “Ottimo inizio per la vostra carriera di pensatori” e ha affidato loro due spunti di riflessione. Il primo sul fatto che la popolazione dagli anni 40 ad oggi è più che triplicata passando da due miliardi a sette miliardi di persone: “Il nostro pianeta è più stretto, questo avrà grandi implicazioni nella vostra vita, rifletteteci”. L’altro sulla constatazione che la generazione cui appartengono i ragazzi di scuola è nata da genitori che non hanno conosciuto la guerra, dunque fanno parte di una società che non ha vissuto una delle esperienze fondamentali del nostro tempo.
Riflettere e confrontarsi per capire come agire. Questo il punto di arrivo e anche la ragione di quella particolare “luce negli occhi” di tutti i partecipanti ai lavori – dirigenti, docenti e alunni – come ha osservato a chiusura la dirigente del Boselli-Alberti, professoressa Tasso.

Appuntamento al prossimo anno scolastico con la sede ospitante presso il Liceo Scientifico “O.Grassi” di Savona.

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