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Savona, 22enne fermata su bus turistico con 1,4 chili di marijuana: condannata fotogallery

Lo stupefacente era stato scoperto grazie al fiuto del cane Buddy

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Savona. Lo scorso 30 dicembre era finita in manette con l’accusa di traffico internazionale di sostanze stupefacenti dopo che i finanzieri avevano trovato nella sua valigia un chilo e quattrocento grammi di marijuana purissima. Per questa vicenda, questa mattina in tribunale, una ventiduenne torinese è stata condannata ad un anno e otto mesi di reclusione con la sospensione condizionale della pena (il giudice gli anche revocato la misura degli arresti domiciliari).

L’arresto della ragazza, che era assistita dall’avvocato Corrado Bandini, aveva preso le mosse da un controllo sui passeggeri di un pullman di linea proveniente da Barcellona e diretto a Bologna. A fermarla erano stati appunto i militari del Gruppo della guardia di finanza di Savona impegnati in alcuni servizi di prevenzione predisposti nel corso delle festività natalizie.

La ragazza, che era incensurata, era stata tradita dall’atteggiamento particolarmente nervoso e agitato: nonostante fosse apparentemente insospettabile i militari avevano preferito effettuare un controllo più approfondito. E così era intervenuto il fiuto di Buddy, il pastore tedesco delle unità cinofile della Guardia di Finanza, che si era subito verso il bagaglio della giovane segnalando la presenza della sostanza stupefacente.

La droga, probabilmente acquistata in Spagna, era stata abilmente nascosta in un vano della valigia tra i capi di abbigliamento, posizionata in due involucri flessibili e fasciati con pellicole in PVC di colore nero proprio nel tentativo di depistare l’olfatto dei cani antidroga. Un accorgimento che non aveva evitato il ritrovamento della sostanza stupefacente da parte di Buddy ed il conseguente arresto dell’insospettabile corriere.

Dalla sostanza stupefacente, secondo gli inquirenti, sarebbe stato possibile ricavare fino a 2000 dosi, per un ricavo complessivo di qualche migliaio di euro.

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