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Savona 2016, ecco la giornata politica: Vitulo sulla videosorveglianza e Ravera sullo sciopero dei bus

Savona. Come ogni giorno, ecco le principali notizie della giornata riguardanti le elezioni amministrative di Savona.

Francesco Vitulo (Lega) e la videosorveglianza vista da un tecnico. “Per videosorveglianza s’intende l’utilizzo di telecamere, distribuite nei luoghi strategici e caldi della città, collegate tra loro tramite una rete cittadina digitale e wireless. Questa tecnologia, se ben approntata consentirebbe di fruire di uno strumento utile sia per la prevenzione dei reati ad offesa del patrimonio e della persona, sia per il contrasto agli stessi”.

A dirlo è Francesco Vitulo, laureato in ingegneria elettronica e candidato nella lista Lega Nord Savona, che aggiunge: “Sicurezza e benessere hanno un ruolo fondamentale in una città come la nostra che deve puntare al futuro, grazie all’utilizzo di tecnologie digitali. Savona deve diventare una Smart City. I dati sul crimine sono importanti, ma bisogna anche saper interpretare la percezione che gli abitanti hanno della sicurezza. Secondo l’attuale amministrazione, non ci sono particolari problemi. Personalmente ho incontrato decine di famiglie e piccoli imprenditori, colleghi di lavoro che non si sentono ormai al sicuro, neppure a casa loro, oramai sono lontani i tempi in cui la sicurezza era solo un problema di educazione”.

“ Con il sistema che noi proponiamo,i dati trasmessi dalle telecamere di rete convergeranno in una piattaforma operativa comune, dove verranno analizzati ed elaborati. L’informazione raccolta diventerà interattiva, rapportando i dati in tempo reale con i dati storici, si potranno creare dei modelli predittivi che potranno essere utili per migliorare la vita all’interno della città, ad esempio per la regolazione dell’illuminazione stradale, per la gestione dei parcheggi. Grazie agli smartphone si potranno condividere e gli stessi cittadini potranno fornire informazioni.”

“La piattaforma – precisa Francesco Vitulo – potrebbe inoltre essere facilmente implementata con le colonnine Sos, offrendo così un supporto immediato ai nostri cittadini, ma anche al turista. Fondamentale è il processo di mappatura, attraverso la quale vengono identificati i punti più a rischio della città, non escludendosi anche la copertura totale, che potrebbe essere raggiunta attraverso la sinergia pubblico/privato e l’attrazione di specifici fondi dall’Ue, questo per ovviare all’assenza di risorse che la prossima amministrazione si troverà in eredità, come spesso denunciato dal nostro capogruppo Massimo Arecco”.

“ Ritengo che fosse l’ora di metterci la faccia, sulla scorta di quanto fatto da Massimo Arecco in questi anni e nel segno della continuità delle lotte da lui intraprese e che, in caso di vittoria, verranno portate avanti dalla Lega Nord savonese”.

Marco Ravera sullo sciopero dei bus di domani. Il candidato sindaco di “Rete a sinistra – Savona che vorrei” interviene a proposito delle 4 ore di sciopero del trasporto pubblico proclamate per domani in tutta la regione: “Questa manifestazione conferma quanto noi avevamo dichiarato alcune settimane fa. Il settore in questione è fondamentale, soprattutto se inserito nella visione di una città con meno traffico privato e nel complesso maggiormente vivibile per i cittadini”.

“La nostra lista è solidale con i lavoratori di Tpl Linea che si asterranno dal lavoro contro i tagli operati dalla Provincia e dal Comune di Savona. Tagli che, nello specifico, finiranno per pesare sui cittadini contribuenti e sui lavoratori. Anche il mancato rispetto degli impegni da parte della Regione Liguria ha impedito nuove assunzioni nel personale viaggiante a fronte di promessi esodi mai realizzati, che avrebbero invece consentito notevoli risparmi alle aziende. Noi crediamo, invece, che il trasporto collettivo delle persone sia da incentivare aumentando i servizi prestati, anziché ridurli, limitando il traffico privato e ottimizzando le risorse disponibili evitando gli sprechi”.

Ravera: “Noi sosteniamo l’amore”. Sempre la lista di Ravera ha ricevuto una lettera di “generazione famiglia” i cui autori chiedono “di firmare delle impegnative contro l’agenda lgbti, la teoria gender e la difesa della famiglia. Per noi questa lettera è irricevibile e piena di falsità e proposte inapplicabili e ora spiegheremo il perché: sulla difesa della famiglia abbiamo idee diverse e distanti, per noi la famiglia è fondata sull’amore e sull’affetto, non facciamo distinzione di genere e/o orientamento sessuale né tantomeno possiamo intendere famiglia solo i nuclei con figli. La famiglia è amore incondizionato senza distinzioni”.

“Troviamo folle l’idea di non far partecipare il Comune alla rete Ready, una rete che si occupa di lotta ad ogni forma di discriminazione, siamo cittadini europei e del mondo e dobbiamo educare le nostre giovani generazioni al rispetto, alla diversità e all’accoglienza. La falsa teoria gender e l’agenda lgbti sono solo delle mistificazioni tese ad aumentare odio e paure e le ripudiamo con forza”.

“Nell’ultimo anno scolastico in alcune scuole savonesi abbiamo assistito con piacere ad iniziative di incontro tra gli studenti e associazioni, ad esempio arcigay, in cui si è parlato di genere, lotta alla discriminazione e gli stereotipi di genere soprattutto di rispetto e amore. Non dimentichiamo, infatti, che le la lotta contro i diritti delle persone lgbti è una azione discriminatoria e retrograda che propone un modello di famiglia e di società fondato su delle differenze di genere proprie di concezioni medievali: le donne in cucina coi fiocchetti rosi in testa mentre i virili maschi portano il pane a casa”.

“Non siamo nemmeno concordi sull’evitare che il centro giovani incontri gli studenti per parlare di sessualità e prevenzione. Sono temi necessari per formare cittadini e cittadine coscienti e consapevoli del proprio essere, della propria salute e che ripudiano il bullismo e la discriminazione di genere e sanno vivere i propri corpi con serenità. Quindi ribadiamo il nostro no ai concetti fascisti e discriminatori di questa lettera, denunciamo con forza la follia mistificatoria e conservatrice che l’ha prodotta e ribadiamo il nostro totale sostegno all’amore e all’affetto”.

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