Sguardo al futuro

Provincia, in assemblea dei sindaci è bagarre su Tpl: “Le quote di ACTS sono un ‘pacco’”

Giuliano: "Confermiamo l’impossibilità della provincia di contribuire finanziariamente alla gestione del trasporto pubblico locale"

Savona. “L’assemblea dei sindaci di oggi è stata convocata per definire gli indirizzi che la Provincia fornirà al nuovo soggetto Tpl che è nato dall’incorporazione con Acts”. Così il presidente dell’ente provinciale Monica Guliano introduce gli argomenti in discussione oggi a palazzo Nervi.

“Il tema principale è la riorganizzazione del servizio e per affrontarlo bisogna fare una premessa: il fatto che con la riforma 56 del 2014 la Provincia non ha più la funzione del trasporto e la legge regionale ha stabilito un bacino unico per il territorio ligure e, ad oggi, c’è un atto di indirizzo di prosecuzione del servizio in attesa della gara del soggetto unico gestore” spiega Giuliano che aggiunge: “In questa fase, la provincia, non è più legittimata a trasferire delle risorse su una funzione che non è più la propria. Quindi abbiamo la necessità di fare due cose: rivedere l’accordo di programma nel quale ciascun comune stanziava una somma per il piano industriale di Tpl e capire quali sono le azioni di razionalizzazione che Tpl può mettere in campo per rimodulare il mancato pagamento di un ente di aria vasta che non ha più questa funzione”.

“Per questo oggi sono due gli atti di indirizzo: nel primo praticamente confermiamo l’impossibilità della provincia di contribuire finanziariamente alla gestione del trasporto pubblico locale e diamo atto della somma delle contribuzioni deliberate dai comuni per gli anni 2016-2017 e chiediamo alla Tpl Linea Srl di formulare degli indirizzi. Quali? Invitare la società, che gestisce il servizio di trasporto pubblico locale, ad individuare un programma di azioni che consentano attraverso la massima razionalizzazione e valorizzazione dei servizi la previsione di interventi che, pur tenendo conto delle ridotte risorse disponibili, non incidano sul mantenimento di un adeguato livello di servizio per la popolazione e prevedere che, qualora le azioni individuate da Tpl dovessero incidere sulla quantità del servizio offerto, debbano essere condivise coi comuni del bacino di utenza di riferimento per cercare le opportune sinergie” prosegue il presidente della Provincia.

“L’altro atto di indirizzo prevede di dare mandato alla Tpl affinché la società sottoponga ai soci una proposta di revoca del piano finanziario e del piano industriale approvati dall’assemble dei soci di Acts in data 29 novembre 2007 e di proporre un’ipotesi di piano economico finanziario che assicuri un corretto equilibrio tra risorse disponibili e il miglior utilizzo delle risorse attualmente erogate dai comuni” conclude Giuliano.

La discussione in assemblea però si è presto scaldata. “Il bando è tempo perso – ha sostenuto il sindaco di Albisola Superiore Franco Orsi – perché fare un bando se tanto da statuto può aggiudicarsi le quote solo un Comune, e già molti Comuni hanno quote di Acts e una prelazione sull’acquisto?”. “Voi dall’operazione di alienazione delle quote vi mettete in tasca 1,9 mln di euro… non è pensabile, voi in questa vicenda ci vendete il debito e ci fate la cresta – ha accusato Orsi – Questa operazione sta in piedi se nel trasporto finiscono tutti i soldi che la Provincia incassa per la vendita delle quote ai Comuni, che spesso non vogliono e non possono comprarle ma lo fanno solo per non mandare a bagno il trasporto pubblico”.

Sotto accusa anche l’assessore savonese al bilancio Luca Martino, preso di mira da diversi sindaci (sempre capitanati da Orsi) a causa del taglio di 300.000 euro da parte del Comune di Savona. “Io quest’anno ho ‘spattato’ – rivela – se si può ridursi il contributo autonomamente allora lo faccio anche io…”. Obiezione a cui Martino ha replicato: “Noi siamo i ‘committenti’, se un contratto non ci sta più bene lo ridiscutiamo”.

“Credo che nessun Comune acquisterà quelle quote – ha concluso Orsi – perché dovremmo farlo se, oltre a sapere già che sono un ‘pacco’, non abbiamo nemmeno la certezza che quei soldi verranno usati per il trasporto pubblico?”.

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