Savona. Le imprese savonesi dovranno lavorano fino all’8 agosto per pagare tasse e tariffe. E’ il risultato dello studio effettuato in tutte le province italiane da Cna, la Confederazione Nazionale Artigiani.
“L’anno scorso il peso complessivo del fisco sulle imprese (Total tax rate) ha toccato il 60,9 confermando che il livello della pressione fiscale in Italia rimane intollerabile (19,4 punti in più della media europea) e fortemente penalizzante per le attività imprenditoriali. A Savona il dato si attesta al 60,3%” spiegano da Cna.
“La conseguenza è che il il Tax free day, il giorno in cui l’imprenditore può finalmente cominciare a destinare i guadagni aziendali all’impresa e alla sua famiglia a livello nazionale è diventato il 9 agosto 2016, mentre a Savona si raggiungerà il giorno 8 agosto. Ciò significa che un’impresa savonese deve lavorare per pagare tasse e imposte dal 1 Gennaio al 8 Agosto, ben 190 giorni all’anno! I restanti giorni dell’anno, devono essere destinati a pagare i fornitori, gli obblighi di legge per quanto riguarda la burocrazia, gli oneri finanziari e bancari, i mutui per gli investimenti, le assicurazioni… e solo dopo l’imprenditore potrà pensare alle necessità per sé stesso e la propria famiglia” precisano da Cna Savona.
“Per il 2016, purtroppo, l’Osservatorio Cna prevede addirittura un lieve incremento del Total tax rate (+0,1 per cento) destinato a salire al 61 per cento complessivo. Un incremento che deriva dall’aumento programmato dell’aliquota dell’Ivs (Invalidità-vecchiaia-superstiti), la contribuzione previdenziale della Cassa artigiani e commercianti, solo in parte attenuato dall’elevazione della franchigia Irap a 13 mila euro” proseguono da Cna.
“Come Cna chiediamo al Governo una revisione del sistema fiscale almeno allineata alla media europea, visto che la maggior parte degli interventi introdotti dalla legge di stabilità non produrranno effetti sensibili sulle imprese di minori dimensioni, se non il beneficio che deriva dal superammortamento al 140%” spiega Paola Freccero, imprenditrice del settore alimentare e presidente provinciale Cna Savona commentando i dati che emergono dallo studio.