I Verdi contro lo scioglimento della Polizia Provinciale: "Grave errore, deregulation selvaggia" - IVG.it
Critica

I Verdi contro lo scioglimento della Polizia Provinciale: “Grave errore, deregulation selvaggia”

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Provincia. “Iniziò Berlusconi con la famigerata ‘Legge Obiettivo’, peggiorata ancora nel tempo in conseguenza di decreti che hanno reso impossibile comprendere e applicare seriamente le procedure su norme relative alla tutela dell’ambiente, infatti lo stesso presidente dell’Autorità Anticorruzione Raffaele Cantone definì ‘criminogena’ tale legge. Oggi, anche il governo Renzi, con l’entrata in vigore della legge predisposta dal suo Ministro Delrio, mette in atto una vera e propria deregulation selvaggia in tema di tutela ambientale”. A sostenerlo sono Gabriello Castellazzi e Mirella De Luca, portavoce dei Verdi savonesi.

“Nonostante i recenti accordi di Parigi – sostengono – il governo italiano ha confermato i tagli degli incentivi alle rinnovabili, ma non alle fonti di energia ‘sporca’ (petrolio, carbone, ecc.): nella ‘Legge di stabilità’ sono stati destinati addirittura tre miliardi quali sussidi alle fonti fossili. Eppure tutti sanno che aiutando le aziende della ‘Green economy’ si creerebbero tantissimi nuovi posti di lavoro”.

“Un governo che manifesta, a parole, una cultura ambientalista e poi va esattamente nella direzione opposta – accusano i Verdi – Primo sbaglio: decide di sciogliere il Corpo Forestale dello Stato (diventeranno tutti Carabinieri in seguito alla ‘riforma’ Madia), nonostante il Procuratore Nazionale Antimafia Franco Roberti dicesse di ‘essere contrario alla soppressione della Forestale perché sarebbe come togliere all’autorità giudiziaria l’unico organismo investigativo in materia ambientale che dispone conoscenze ed esperienze capaci di smascherare i crimini ambientali'”.

“Oggi, secondo grave errore – proseguono De Luca e Castellazzi – in conseguenza della legge Delrio, viene sciolto il Corpo di Polizia Provinciale. Provvedimento criticato, con ragione, da tutti gli addetti ai lavori in quanto si costringe al passaggio ad altri Enti, con mansioni diverse, di personale altamente specializzato, attribuendo loro nuovi compiti amministrativi, in un clima di totale confusione. A questo punto chi coordinerà tutti i sistemi di tutela ambientale a livello regionale? I vigili urbani? I Carabinieri?”.

“Le ultime vicende genovesi dimostrano come il controllo del territorio non sia un optional – concludono i Verdi – e purtroppo adesso si priva anche l’area savonese di uno strumento essenziale per far rispettare le importantissime norme che tutelano l’ambiente”.

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