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Gsl, De Vincenzi torna all’attacco della Viale: “Un teatrino dell’assurdo…aspettando Godot” fotogallery video

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Albenga. “Come al solito l’assessore alla Sanità Sonia Viale non si smentisce: da una parte pronuncia parole rassicuranti, dall’altra prosegue con il suo disegno per stritolare la sanità territoriale. Succede così anche per il caso Gsl di Albenga e dei 53 lavoratori lasciati senza uno scampolo di prospettiva. Cinque mesi e un giorno di promesse per un risultato pari a zero”. E’ il commento del consigliere regionale Luigi De Vincenzi (Pd) sulla situazione ancora incerta dell’ortopedia e del Santa Maria di Misericordia.

“Lavoratori e sindacati stanno ancora aspettando risposte certe dalla responsabile alla sanità della giunta Toti – prosegue De Vincenzi – e invece prosegue questo teatrino dell’assurdo: aspettando Godot. Si attendono mesi e non accade nulla. Lo scorso dicembre, per la precisione alla vigilia di Natale, la Vice Presidente Viale venne finalmente ad Albenga per incontrare i sindaci del territorio. Un’occasione per spendere parole tranquillizzanti su tutta la linea: il modello di sperimentazione pubblico/privato mantenuto, le eccellenze sanitarie e professionali tutelate, il presidio ospedaliero albenganese difeso. Semplicemente, disse allora l’assessore, ci sarebbe stato un avvicendamento nella gestione, regolato da un bando di gara europeo con tutti i crismi e inattaccabile. Ecco: cinque mesi ieri, ma del bando di gara europeo nessuna traccia”.

Il consigliere De Vincenzi aggiunge: “Cinque mesi e un giorno di parole rassicuranti, perché, da dicembre, di proclami per calmare gli animi ne sono stati fatti molti e da diverse parti, ma una sola certezza e una sola data, conosciuta da tempo: il 31 luglio prossimo. Quando, cioè, GSL chiuderà definitivamente i battenti e i 53 lavoratori, dopo aver avuto un bel regalo Natale, avranno l’amara sorpresa: vacanze all’infinito”.

“Da una parte si profondono pubblicamente parole rassicuranti, ma dall’altra si procede con il disegno di ridimensionamento della sanità savonese. La vicenda del GSL è l’ennesima dimostrazione di un teorema e di un progetto preciso. Peraltro è un’ abitudine sconfessare quello che il commissario straordinario dell’Asl 2 fa sul campo: le riduzioni, i depotenziamenti e i licenziamenti che, in questi mesi, hanno colpito a ripetizione il sistema-salute del ponente savonese. E qui non sto a ricordare tutto ciò che sta accadendo al Santa Corona, con il suo sistematico e continuo depauperamento di servizi e strutture, e che vado ripetendo insistentemente da mesi e mesi: un’evidenza che tutti ben conoscono e che, purtroppo, vivono sulla propria pelle” aggiunge ancora il consigliere De Vincenzi.

“E’ evidente che, oggi, servono tutte quelle risposte che in cinque mesi non sono state date. Servono certezze, per la sanità del ponente savonese – conclude Luigi De Vincenzi – Servono strategie precise e definite. Servono punti fermi e concreti per tutelare i 53 lavoratori del GSL. Serve un cronoprogramma condiviso da tutti che, per inciso, era quello che si era chiesto a dicembre. Serve, è evidente, quella proroga di termini richiesta a gran voce dall’onorevole Franco Vazio e dalla conferenza dei sindaci. Serve tutta quella chiarezza che in un anno non c’è volutamente stata”.

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