Basta schermaglie elettorali, al RischiaTovo i candidati si "sfidano" sulle note di Minghi - IVG.it
Caso nazionale

Basta schermaglie elettorali, al RischiaTovo i candidati si “sfidano” sulle note di Minghi fotogallery

Dibattito "sui generis" per Alessandro Oddo ed Emanuela Fracassetti: niente confronto elettorale, bensì un duetto su "Vattene Amore"

Tovo San Giacomo. “Vattene amore, che pace più non avrò…”. E il sindaco uscente Alessandro Oddo si gira verso la “rivale”, Emanuela Fracassetti: “…nè avraaaii…”. E tutta la sala ride.

Un siparietto che ben riassume il clima vissuto ieri sera a Tovo San Giacomo, dove è andato in scena il dibattito elettorale più strano che la storia ricordi. Basta cravatte formali, basta poltrone e moderatori ingessati, basta timer e risposte contingentate: nel paese della Valmaremola è arrivato il “RischiaTovo”, parodia del celebre telequiz nella quale, a sfidarsi, sono stati i candidati sindaco.

Niente comizi, dunque, o faccia a faccia in stile americano per presentare programmi elettorali: i due candidati sono stati messi a confronto dal gruppo “Pulp in Valmaremola” utilizzando come riferimento il format che fu di Mike Bongiorno. Per Emanuela Fracassetti, sostenuta dalla lista “Tovo un Paese da Vivere”, ed Alessandro Oddo, appoggiato dal gruppo “Per un nuovo paese”, domande di sport, cucina, musica e spettacolo, sotto l’occhio vigile e attento di “notai” e giurati.

“Niente politica”, aveva assicurato il portavoce del gruppo “Pulp in Valmaremola”, Marco Roba. E così è stato. Dopo un momento iniziale in cui i due candidati hanno presentato le proprie liste (ma rigorosamente “per nome”, in modo informale), è iniziato il gioco: Oddo ha scelto come argomento il Genoa, Fracassetti Roger Federer. Le dieci domande iniziali, il montepremi, il tabellone: la partita è proseguita serrata fino al domandone finale.

Ed ecco la goliardia tipica dei Pulp: un domandone volutamente impossibile, davanti al quale entrambi i candidati hanno fallito. Inevitabile dunque la “penitenza” (ovviamente già pianificata dai perfidi organizzatori), un duetto sulle celebri note di “Vattene Amore” di Amedeo Minghi.

Non è stato trascurato nulla, nemmeno la finalità benefica: il ricavato della serata infatti è stato devoluto alla parrocchia per l’organizzazione del Campo Solare dei ragazzi. E i tovesi hanno risposto alla grande, riempendo l’oratorio parrocchiale di piazza Don Zunino, trasformato all’occorrenza in “studio tv”.

Alberto Calandriello nei panni di Mike, un tavolo da ping pong, un enorme tabellone, un computer, due microfoni e tanta, tanta allegria e spensieratezza: in tempi di campagne elettorali “al veleno”, fatte più di frecciate agli avversari che di programmi e proposte, l’esempio della “piccola” Tovo potrebbe forse trasformarsi in un esempio nazionale. Un nuovo modo di confrontare i candidati, per dimostrare che la politica, quella vera, si può fare anche col sorriso. Senza veleni.

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