A secco

Ad Albenga in azione la “banda del gas”: rubati due contatori a Leca

Vittime due famiglie, che trovandosi senza acqua calda hanno pensato si trattasse di un guasto alla caldaia

Contatori Gas

Albenga. I furti di energia non sono una novità. Da sempre e dappertutto, infatti, i furbetti che vogliono risparmiare sulla bolletta si allacciano abusivamente alle utenze altrui “succhiando” quanto più possibile senza poi dover sganciare un soldo a fine mese.

Rappresentano invece una novità, almeno nella nostra provincia, i furti dei contatori che servono proprio a calcolare i consumi di gas, luce e acqua. Un episodio simile è avvenuto domenica ai Piani di Leca d’Albenga, in regione Poggi, e ha avuto come vittime due famiglie residenti in un condominio nei pressi del cimitero.

I contatori che monitorano i consumi dello stabile sono installati in una centralina posizionata al di fuori dell’edificio. Ad accorgersi che qualcosa non andava è stato il capofamiglia di uno dei due nuclei che, tornato dal lavoro a tarda sera, ha tentato di farsi una doccia trovando però l’acqua completamente fredda nonostante la caldaia fosse in funzione.

Pensando ad un normale guasto, il giorno dopo l’uomo ha allertato Enel Gas. Quando sono arrivati sul posto e si sono messi al lavoro per accertare l’entità dell’ipotetico guasto, i tecnici hanno scoperto la verità: due contatori erano stati rubati.

Tra il sorpreso e il perplesso, gli addetti hanno segnalato la questione all’azienda e hanno rimpiazzato le macchinette.

Viene legittimamente da chiedersi a cosa possa servire rubare un contatore del gas. Secondo quanto spiegato, gli apparecchi non sono soltanto “registratori” dei consumi ma hanno anche la funzione di regolare l’erogazione del flusso che arriva dalla condotta principale e raggiunge ogni singola utenza. L’ipotesi, quindi, è che i ladri abbiano installato i contatori in un’utenza “pirata” realizzata dirottando una condotta del gas in un’altra zona della città.

Contatori del gas sono presenti lungo la gran parte delle strade albenganesi. L’ipotesi è che i malviventi abbiano colpito a Leca in quanto zona poco frequentata.

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