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Savona, il comitato “Per piazza del Popolo” torna alla carica: “Lavori fermi e degrado in aumento”

Una parziale risposta ad alcuni dei dubbi sollevati dal comitato arriva dall'assessore ai lavori pubblici Francesco Lirosi

Savona. Il comitato “Per piazza del Popolo” è di nuovo sul piede di guerra. Il gruppo di cittadini che ormai da mesi è in lotta per la riqualificazione della piazza più nota di Savona ha deciso di disseppellire la proverbiale ascia e di riattivare “con incisività azioni utili ad evidenziare all’amministrazione comunale, alle istituzioni, alle forze dell’ordine le emergenze che continuano a gravare sull’area con particolare riguardo alla zona centro-nord della piazza; emergenze che a causa della presenza dell’attuale cantiere si sono estese anche alla parte sud della piazza”.

“Ora come ora – spiegano dal gruppo – assume particolare evidenza ed interesse il fatto che il cantiere riguardante i lavori di riqualificazione di parte della piazza è ormai inspiegabilmente fermo da oltre due mesi. Come si legge sui cartelli, la formale consegna dei lavori è avvenuta in data 10 gennaio 2016 con una previsione di ultimazione entro il 19 agosto 2016. Dopo l’impianto di cantiere con recinzioni e posizionamento di baracche e container sono iniziati i lavori che hanno interessato il taglio di alcuni alberi, l’esecuzione di modesti scavi e demolizioni, la posa di una serie di cavidotti e tubazioni lungo i due lati delle strade poste in prossimità dei portici della piazza e poco altro. Dopo tali lavorazioni, alla metà di febbraio, i lavori sono stati sospesi ovvero non si è più notata alcuna attività di cantiere o presenza di addetti”.

“Dopo il fermo lavori sono state mantenute in essere tutte le recinzioni e le segnaletiche di divieto di sosta con particolare riguardo all’area utilizzata per l’accesso carrabile al cantiere (con cancello); ovviamente la situazione di abbandono ha contribuito a generare ulteriore disordine nella viabilità circostante riducendo le luci utili delle residuali corsie viarie ed innescando i soliti e ripetuti fenomeni di sosta selvaggia e non regolamentata”.

Savona Piazza del Popolo progetto giardini

I motivi del fermo sono ignoti: “Ad oggi l’amministrazione comunale non ha ancora ritenuto informare l’opinione pubblica circa i motivi dell’irrituale fermo del cantiere che certamente cagionerà uno spostamento dell’ultimazione delle opere almeno al prossimo autunno. Al di là delle ragionevoli preoccupazioni sulla reale esecuzione della tanto attesa riqualificazione della piazza, il Comitato evidenzia che l’allungamento temporale dei lavori provocherà il protrarsi della situazione di disordine viabile e del disagio sia per cittadini residenti sia per tutte le attività commerciali prospicenti la zona; le stesse già colpite dalla crisi, vedono ulteriormente allontanarsi una possibile ripresa, la situazione, seppur temporanea, rallenta i possibili investimenti sia degli imprenditori già presenti sia di quelli che potrebbero essere attratti dal rinnovamento della zona”.

Per il comitato, l’amministrazione dovrebbe aggiornare la cittadinanza “sulla situazione e sui programmi a breve e medio termine, sia relativi al cantiere, sia per quanto al riordino e razionalizzazione della viabilità e dei parcheggi della piazza e delle vicine vie”.

Ma c’è altro: “Sempre in tema di riordino e manutenzione della piazza, a partire dalla fine di febbraio è stata attuata la potatura degli alberi nella zona sud, mentre nulla è stato fatto per l’area nord. Tale fatto è particolarmente emblematico poiché, a fronte del fermo cantiere e della disponibilità delle parti già recintate e già escluse dalla sosta, sarebbe stato più logico e produttivo procedere alla potatura e messa in sicurezza degli alberi di quella zona. In oggi vista la crescita del fogliame sarà difficile che la potatura possa essere completata a breve. Quasi certamente sarà rinviata alla prossima stagione invernale con ulteriori disagi al traffico ed alla sosta: una sua più attenta programmazione poteva evitare tale problematica”.

Savona Piazza del Popolo progetto giardini

Da quando il comitato ha iniziato a sensibilizzare l’amministrazione comunale, “salvo gli agognati lavori attualmente sospesi, non si sono ottenuti tangibili miglioramenti dell’area, anzi con la recente emergenza ‘profughi’ la situazione pare peggiorata ed i giardini ancora disponibili sono quasi perennemente oggetto di occupazioni anche organizzate di gruppi di varia origine sociale ed etnica, che non facilitano l’uso degli spazi da parte dei residenti”.

Secondo il comitato, tanti sono gli aspetti critici: “I portici (sempre lato nord ma ora anche nelle altre parti) risultano sempre più sporchi per deiezioni canine e abbandono continuo di rifiuti di ogni genere, i normali interventi di Ata e dei vigili urbani non sembrano sufficienti a superare il fenomeno, che anzi si acuisce. All’incrocio con via Monti e via Brusco qualche residente nell’estate e nell’autunno 2015 aveva preso l’abitudine di abbandonare sacchetti di rifiuti ed altri ingombranti presso i contenitori rifiuti posti sotto i portici; ora che sono stati rimossi parte di tali contenitori gli abbandoni di sacchetti con rifiuti, bottiglie e lattine sono sempre evidenti segno di problemi comportamentali della popolazione nonché di disorganizzazione nella raccolta e repressione degli abusi”.

“Nello stesso angolo nord (all’incrocio con via Monti) sono aumentate le scritte sui muri dei palazzi e delle colonne, sempre compiute da vagabondi od ubriachi; nelle volte dei portici è aumentata la presenza di parassiti provenienti dai giardini, gli insetti stanno danneggiando le tinteggiature e gli stessi intonaci che da pochi anni erano stati restaurati con ingenti sforzi economici privati e pubblici: E’ necessario attivare i condomini e il Comune (Ata etc.) per una radicale pulizia e trattamento di tutte le parti interessate dagli insetti; si potrebbe concretizzare un’azione di straordinario lavaggio e trattamento antiparassitario da parte dell’Ata attivata dal Comune, anche aiutata da una eventuale compartecipazione economica dei condomini; in tale occasione potrebbe essere eseguito uno specifico lavaggio delle colonne con l’eliminazione delle scritte e graffiti vari. I singoli Condomini potrebbero poi provvedere al ripristino delle pitturazioni. L’Ente pubblico dovrebbe compiere studi del fenomeno cercando di combattere la proliferazione degli insetti che le originano”.

Savona Piazza del Popolo progetto giardini

“Come già accennato non si può non notare che negli ultimi mesi si è incrementata la frequentazione dei giardini liberi dal cantiere da parte dei soliti vagabondi (pochi i senzatetto, molti gli sfaccendati, ubriaconi ed altri che ormai socializzano stabilmente creando gruppi e colonizzando specifiche zone) con conseguente allontanamento dall’area dei residenti, delle famiglie e dei ragazzi. Da varie segnalazioni di concittadini si è appreso che in certi orari ubriachi, vagabondi ed ora “profughi” infastidiscono i passanti (in particolare le donne sole) facendo aumentare il senso di insicurezza e degrado dell’ambiente”.

Ancora: “Nella zona tra il chiosco bar e le panchine fronte Riviera Suisse, stazionano un gruppo di giovani ragazze (si dice di origine Rom) la cui attività di continuo avvicinamento ed accompagnamento con uomini diversi, soprattutto anziani, potrebbe indurre il sospetto di possibile adescamento e prostituzione; all’interno del nutrito gruppo di “signorine” si muove un numero imprecisato, ma certamente in aumento, di personaggi che sembrano controllarne od agevolarne l’attività; alcuni di detti soggetti sono stati notati chiedere l’elemosina nelle zone di piazza del Popolo e relativo parcheggio, piazza Mameli e tratti di via Paleocapa”.

“Sempre in merito al decoro e vivibilità dell’area si ricorda che nella primavera estate dello scorso anno, soprattutto nei fine settimana (venerdì, sabato e domenica), presso il locale ‘Al Baretto’ di piazza del Popolo posto in aderenza alla stazione vigili urbani venivano svolti eventi musicali con musica dal vivo e Karaoke con orari molto estesi ed emissione di un costante ed elevato rumore; il fatto ha per mesi disturbato la tranquillità dell’intera zona. Sarebbe opportuno richiedere al Comune un controllo ed un limite alle eventuali autorizzazioni da emettersi a riguardo”.

piazza del popolo savona

“Il controllo e governo della gestione della piazza, dei locali pubblici ivi presenti (chiostri), probabilmente in concessione da parte del Comune, dovrebbero essere di prioritaria importanza per il Comune al fine di salvaguardare i residenti e le attività commerciali presenti in area. Il riordino, la conoscenza delle reali situazioni concessorie o di occupazione di tali chiostri e la conseguente possibile programmazione di interventi di riqualificazione o riuso è argomento importantissimo nella futura gestione della piazza”.

Inoltre, il comitato evidenza un “generale disordine della situazione parcheggi: la voluta e continuata non regolamentazione dell’area (sempre nella solita zona nord della piazza) ha portato all’attuazione di continui fenomeni di sosta selvaggia, molte volte in posizioni pericolose per veicoli e passanti. E’ aumentato a dismisura l’uso dei sottoportici per il parcheggio dei motocicli, il fatto ingiustificabile e non perseguito è anche causato dalla carenza di parcheggi specifici destinati agli stessi”.

“A fronte dei lavori in compimento ed al fine di un piano di gestione e rinascita della piazza il Comitato intende porre in atto tutte le azioni atte a ricordare all’amministrazione l’opportunità di programmare con adeguato anticipo il futuro assetto ed utilizzo della stessa: il Comitato ha da tempo chiesto ai vari assessori ed in particolare all’assessorato al Commercio una previsione della futura ripartizione degli spazi previsti in progetto in attuazione allo sviluppo di mercatini ed eventi. Una idonea documentazione chiarificatrice potrebbe essere utile alla presentazione degli interventi e della possibile futura gestione della zona alle varie associazioni di categoria (commercianti, artigiani, agricoltori od a organizzatori di eventi culturali e ludici). E’ essenziale che alla fine dei lavori non ci si ritrovi senza precisi programmi poiché il corretto utilizzo dell’insieme promuoverà una riacquisizione dei rinnovati spazi da parte della città, allontanando, ovvero limitando razionalmente, le indebite occupazioni ed il rinnovo del degrado”.

“Il Comitato è fortemente interessato a seguire e valutare la programmazione urbanistica che sta interessando le aree poste tra la piazza e il torrente Letimbro poiché il loro sviluppo avrà importanti ripercussioni sull’assetto della piazza e dell’intera zona circostante. In occasione delle imminenti elezioni comunali il Comitato valuterà tutti i programmi dei candidati sindaci al fine di verificarne le intenzioni ed attenzioni poste per il quartiere ed i suoi sviluppi e quanto più in generale possa essere di impatto per il decoro, la vivibilità e lo sviluppo del centro cittadino”.
“A fronte di ogni calo di interesse per la zona di piazza del Popolo il Comitato dovrà intraprendere nuove iniziative per evidenziare alle forze politiche ed alle organizzazioni territoriali la situazione in essere e le prospettive future di progresso”.

Savona Piazza del Popolo progetto giardini

Una parziale risposta ad alcuni dei dubbi sollevati dal comitato arriva dall’assessore ai lavori pubblici Francesco Lirosi, che in occasione del consiglio comunale della settimana scorsa era stato interrogato in merito dai consiglieri di minoranza Daniela Pongiglione e Gianpiero Aschiero. L’interpellanza non era stata discussa dal parlamentino locale, ma l’amministrazione ci tiene ugualmente ad aggiornare la cittadinanza circa lo “stato dell’arte” dei lavori in piazza del Popolo.

“I lavori – spiega Lirosi – sono stati temporaneamente interrotti a causa di richiesta di approfondimenti tecnici che la ditta esecutrice ha rivolto ai progettisti (Ata e, in collaborazione, l’architetto Spicuglia). I chiarimenti richiesti non riguardano modifiche sostanziali, ma sono relativi allo specifico problema dello stato attuale delle quote del lato est della piazza e inerenti la corretta regimazione delle acque tra la stessa piazza ed i portici”.

“L’amministrazione ha già sollecitato la ditta ad accelerare la soluzione delle problematiche e i tecnici comunali della direzione lavori stanno verificando, per loro conto con i progettisti, quanto segnalato dall’impresa. In realtà, non si ravvisa responsabilità da parte degli uffici anche se, naturalmente, dispiace questa temporanea interruzione che, purtroppo, si va ad aggiungere al forte ritardo nella partenza dei lavori, dovuto principalmente (come ormai tutti sanno) ai tre interventi della Sovrintendenza che, al tempo, pretese persino di basare le sue decisioni sullo storico del Puc della città, a partire dal 1856”.

“I lavori non sono sospesi, non sono previsti slittamenti sul termine della realizzazione dei lavori (già contrattualmente fissato al 19 agosto 2016) e non sono previsti maggiori costi per l’amministrazione”.

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