Savona, Aschiero in difesa del San Paolo: "No al declassamento del pronto soccorso" - IVG.it
Battaglia

Savona, Aschiero in difesa del San Paolo: “No al declassamento del pronto soccorso”

Savona. “Dobbiamo difendere la sanità savonese. Il pronto soccorso dell’ospedale San Paolo deve tornare ad essere di serie A”. A dirlo è il consigliere comunale di maggioranza Giampiero Aschiero, che ha “spulciato” i dettagli del “Libro Bianco” della sanità presentato dieci giorni fa dell’assessore regionale Sonia Viale.

“Detto che non mi sono piaciute le polemiche che hanno accompagnato la presentazione – commenta Aschiero – alcuni elementi non mi convincono affatto. Il Santa Corona di Pietra Ligure ha un pronto soccorso di seria A. Il pronto soccorso del San Paolo, invece, è stato declassato ed ora è di serie B. Lo scorso anno il reparto del nosocomio pietrese ha accolto 741 codici rossi, alcuni dei quali provenienti da Savona. Perché questo succede ora: se un savonese viene colpito da una patologia grave, come ad esempio un ictus, e si reca al San Paolo, automaticamente il personale sanitario lo manda a Santa Corona. Questo perché al nostro pronto soccorso è stata tolta la possibilità di curare certe emergenze”.

Eppure il pronto soccorso di Savona accoglie ogni giorno decine di pazienti: “Nel 2015 i codici rossi sono stati mille e 135. Questi numeri non devono stupire, visto che il San Paolo ha un potenziale bacino di utenza di 110 mila abitanti tra Savona, Vado e le Albissole. Santa Corona, invece, ha un bacino di 40 mila abitanti. Ancora, la nostra città è un nodo autostradale importante e ha un doppio porto al quale sbarca un milione di crocieristi. In situazioni di pericolo tutte le persone che transitano ogni giorno per la nostra città devono andare per forza verso Pietra Ligure, visto che il pronto soccorso del San Paolo è di serie B”.

Vista questa situazione e i rischi a cui sono esposti gli abitanti della città della Torretta, Aschiero chiede ai candidati a sindaco di assumersi l’impegno di tutelare la qualità della sanità savonese: “Io devo difendere gli interessi dei miei concittadini – sottolinea – Non ne faccio una questione legata alle scelte regionali: io sono stato eletto dagli abitanti di Savona e perciò devo tutelarli. Questa questione era già stata sollevata nel 2011, quando avevo presentato un ordine del giorno in difesa del San Paolo e del suo pronto soccorso. Quel documento era stato approvato all’unanimità da tutti i membri del consiglio comunale di Savona”.

Oggi la questione torna d’attualità: “Savona non può avere un pronto soccorso di serie B. Il numero di utenti in transito per il reparto è maggiore rispetto a Pietra Ligure. Come consigliere comunale rivendico che il San Paolo abbia un pronto soccorso di serie A. Questa battaglia sarà portata avanti dal candidato sindaco di ‘Noi per Savona’ Daniela Pongiglione, ma spero che lo stesso facciano anche tutti gli altri candidati sindaci”.

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