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Santa Corona, il Pd rilancia l’azienda unica con Albenga: “Andare avanti con il nuovo ospedale”

Pietra L. “Un’azienda unica del Ponente, che raccolga gli ospedali di Pietra Ligure ed Albenga, che rappresenti una forte realtà sanitaria complementare a quella savonese e sia un bacino di riferimento per gran parte della popolazione ligure e non solo, senza più conflitti e divisioni. L’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure è riconosciuto in Italia per le sue eccellenze. Disperdere, anzi, depotenziare il suo valore è un grave errore economico e politico nella gestione della Riforma della sanità regionale che deve avere come priorità assoluta il benessere e la cura dei cittadini”. Questa la proposta del circolo del Pd della Val Maremola che rilancia la priorità della difesa del nosocomio pietrese e della sua ristrutturazione secondo il progetto previsto nel protocollo d’intesa firmato tra Asl, Regione e Comune di Pietra Ligure.

“Il mantenimento delle strutture esistenti debba considerarsi solo un punto di partenza, tenendo presente che l’ospedale Santa Corona con il San Martino di Genova rientra nella classificazione DEA di dipartimento d’emergenza ed accettazione di 2° livello, che comprende varie unità operative incentrate sulle cure del paziente in criticità – spiega il segretario del circolo Pd Marisa Pastorino -. Le priorità devono essere: il mantenimento delle eccellenze professionali esistenti, che fanno del Santa Corona uno dei più riconosciuti nosocomi a livello nazionale; le sostituzioni di primari posti in quiescenza o allontanatisi per altre ragioni, i cui reparti sono stati spesso accorpati ad altre strutture ospedaliere; in generale, l’indizione di nuovi concorsi per il ricambio e, in taluni casi, il potenziamento del personale medico, infermieristico e sanitario; l’acquisto di nuovi macchinari là dove dovessero risultare obsoleti e l’inserimento di nuove apparecchiature quando necessario o utile; ampliamento e ristrutturazione del Santa Corona, secondo le linee del progetto esistente, già strutturato ed avanzato”.

“A proposito di quest’ultimo punto, si tenga presente che il Santa Corona deve essere rimodernato solo per circa il 20% dell’intera struttura; si tratterebbe peraltro quasi esclusivamente del Padiglione “Negri”, mentre i Padiglioni 17 e 18 dovrebbero solo essere accorpati al monoblocco previsto dal progetto. Non si dimentichi inoltre che il nosocomio pietrese, molto più di altri, è stato interessato da tagli lineari; in occasione di accorpamenti di reparti sostanzialmente soppressi al Santa Corona, altre strutture si sono arricchite di attività (come dimostra, ad esempio, il caso della Pediatria)”.

“E’ necessario ricordare inoltre che la nostra Regione è a spiccata vocazione turistica, specialmente nel ponente ligure, e le esigenze dei cittadini residenti – con un’età media piuttosto elevata – si sommano a quelle di coloro che arrivano in villeggiatura, andando spesso a creare un corto circuito nel sistema organizzativo ospedaliero pietrese, sovraccarico di richieste e sottodimensionato. Questo è ciò che sta accadendo al Pronto Soccorso del Santa Corona, dove è indifferibile un intervento massivo, per potenziarne il personale, le attrezzature e le strutture a disposizione, anche in considerazione del fatto che la stagione di maggior afflusso turistico è alle porte. In definitiva bisogna assolutamente riportare fortemente l’attenzione sul nostro fiore all’occhiello, che non solo dà lustro alla nostra città a livello nazionale, ma dà lavoro a moltissime famiglie di concittadini” conclude.

E difesa dell’ospedale Santa Corona è pronto nuovamente a scendere in campo anche il Comune di Pietra Ligure: in dirittura d’arrivo la convocazione di un Consiglio comunale aperto alla cittadinanza e altri comuni del comprensorio, con l’invito rivolto ai consiglieri regionali del savonese.

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