Referendum anti-trivelle, toiranese in Moldavia: "Il mio voto arriverà per tempo?" - IVG.it
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Referendum anti-trivelle, toiranese in Moldavia: “Il mio voto arriverà per tempo?”

La legge permette ai cittadini italiani residenti in paesi stranieri di votare per corrispondenza, ma c'è qualche problema

carlo policano

Toirano. Dalla capitale delle grotte a Chinasu in Moldavia per lavoro e per incominciare una nuova vita. Carlo Policano, architetto e ristoratore che per anni ha lavorato a Toirano e che gestiva “Il Cappello di Guguzza” vorrebbe votare per il referendum anti trivelle in programma domenica prossima. Esercitare democraticamente il proprio voto su una scheda è un sacrosanto diritto, ma per lui che ora vive all’estero non è proprio così semplice. Per Carlo Policano, a quanto pare, ci sono passaggi burocratici che bloccano la sua libertà di pensiero e forse il suo voto non arriverà per tempo.

E’ lui stesso a raccontare l'”odissea del voto” in un Paese lontano dall’Italia. “Non sto a discutere, se votare si o votare no al Referendum, ognuno voti secondo le sue legittime convinzioni.  Ma questo è davvero il massimo. Ho ricevuto dall’Ambasciata Italiana la scheda per il voto, procedure stabilite dal Ministero Esteri, credo. In pratica io dovrei mettere la scheda votata in una busta già affrancata e spedire di nuovo all’Ambasciata che poi procede …Ma sorge un dubbio: chi mi assicura che la busta arriva a domicilio? Non sarebbe stato meglio allestire un seggio elettorale, in fondo siamo circa 300 elettori Chi verifica che ho votato? Siamo seri. Con tutto quello che paga d’affitto l’Ambasciata c’è solo da vergognarsi. E non mi riferisco ai funzionari che fanno il proprio lavoro, ma a queste stupide procedure dei burocrati che manteniamo. Politici italiani, tutti, avete rotto i cabasisi (per dirla alla Montalbano)”, tuona l’ex toiranese.

carlo policano

In effetti le buste devono arrivare entro le 16 del 14 aprile. Qualora arrivassero dopo tale scadenza, queste “non sarebbero state scrutinate” e sarebbero invece “incenerite”. Per esercitare il diritto di voto, in qualità di cittadino residente fuori dai patrii confini, “Occorre essere iscritti nell’elenco dell’AIRE-Anagrafe Italiana residenti all’estero. Hanno diritto al voto anche i familiari conviventi, qualora non iscritti all’Aire”, ma per chi, come Carlo Policano vive in Moldavia, forse c’è qualche ostacolo in più da superare. 

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