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Piaggio Aerospace, Consiglio regionale approva ordine del giorno per i lavoratori fotogallery video

Vaccarezza: "Ora risposte concrete". M5S: "Basta i soliti giochetti della politica"

Villanova d’Albenga. È stato approvato durante la seduta odierna del Consiglio regionale ligure un ordine del giorno a tutela dei lavoratori della Piaggio Aerospace. L’atto, redatto dal Capogruppo di Forza Italia Regione Liguria Angelo Vaccarezza, ha come co-firmatario il consigliere Pd Luigi De Vincenzi, ed è stato sottoscritto da tutti i colleghi dell’assemblea del Consiglio regionale.

“Oggi l’intero Consiglio ha assunto un’importante presa di posizione a sostegno delle attese di un intero territorio che chiede il rispetto degli accordi firmati” dichiara Angelo Vaccarezza.

“Pretendiamo che il 22 aprile da Roma arrivino risposte concrete. Non è accettabile infatti che un’azienda rispetti dei parti sottoscritti solo la parte a proprio vantaggio ed in ultimo vogliano capire perché le parti produttive e con un mercato forte vengano dismesse senza motivo” conclude il capo gruppo FI in Regione.

E il Movimento 5 Stelle ha presentato un’interrogazione sui 3,16 milioni di euro di fondi pubblici promessi a Piaggio Aero dalla Regione. “Abbiamo chiesto che la Regione vincoli questo tesoretto a Ricerca e Sviluppo, individuando Piaggio come settore strategico, non lasciando i fondi in balia di vergognosi capricci dell’azienda e neppure a sanarne gli ingenti e milionari debiti” dice Marco De Ferrari, portavoce MoVimento 5 Stelle in Regione Liguria.

“Si lavori anche in sinergia con l’azienda per arrivare a un serio piano industriale. Un piano che garantisca livelli occupazionali adeguati e continuità lavorativa e di reddito. Sia garantita la centralità dei siti liguri, senza metterli in concorrenza l’uno con l’altro e senza dividere gli stessi lavoratori, già esasperati da promesse mai mantenute. Sì tenga in massima considerazione quindi anche il sito di Sestri Ponente, un’ampia area di pregio industriale, già fornita di tutti quei servizi utili al rilancio dell’azienda, come già evidenziato negli accordi del 2011 e del 2014, purtroppo disattesi”.

“Si affronti a testa alta e con autorevolezza l’Autorità Portuale che, pur avendo potere decisionale sulle proprie aree, deve adeguarsi e sottostare a un piano industriale degno di questo nome e ad accordi di programma indirizzati a tutela dei lavoratori”.

“Oggi abbiamo detto basta con i soliti giochetti da bassa politica. Noi, come Movimento 5 Stelle, vigileremo affinché la Regione prenda in mano la situazione come è in suo potere e faccia sentire finalmente la propria voce, anche attraverso pressioni sul Governo centrale. Un Governo che ci ha saturato di slogan e slide, ma che – ad atti concreti – ha prodotto tagli trasversali in ogni settore che possa realmente rilanciare il nostro paese, comprese le attività produttive che hanno segnato la storia di Genova e di tutta la nostra Liguria” conclude il M5S ligure.

Manifestazione pro Piaggio

“Dopo l’incontro di venerdì scorso a Villanova d’Albenga con i sindaci del territorio e la Rsu a cui hanno partecipato i parlamentari e i consiglieri liguri del Pd, oggi il Partito Democratico ha votato in Consiglio regionale un ordine del giorno – approvato all’unanimità dall’aula – sulla vertenza che vede coinvolta Piaggio Aerospace. Un atto istituzionale forte che si aggiunge al lavoro che i parlamentari del Pd stanno facendo a Roma in merito a questa vicenda. Nell’ordine del giorno approvato oggi in Consiglio regionale si impegnano presidente e Giunta ad attivarsi nei confronti del Governo per un forte raccordo tra tutti i livelli istituzionali coinvolti e le forze sociali del territorio”.

“Oltre a questo si chiede alla Regione e all’Esecutivo di richiamare l’azienda al rispetto degli accordi con i quali era stata definita una prospettiva industriale innovativa; che lo Stato italiano confermi la volontà di investire ancora nello sviluppo del P1HH; il mantenimento dell’integrità dell’azienda nei vari ambiti industriali e territoriali (un vincolo che riguarderà anche eventuali soggetti che dovessero intervenire nella compagine azionaria); la revisione del programma di estensione della cassa integrazione, al fine di ridare funzionalità e continuità a ogni ambito produttivo e in particolare alla divisione motori; la conferma della prosecuzione degli ammortizzatori sociali per gli esuberi identificati dagli accordi del 2014 e degli impegni per la ricollocazione dei lavoratori interessati”.

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