Lettera al direttore

Risposta

Minacce di morte ai vertici di Assonautica, dopo le parole di Zino la replica di un gruppo di soci

pontili assonautica

Savona. Dopo l’episodio delle minacce di morte ai vertici di Assonautica, e le parole del presidente Franco Zino, ecco la replica di un gruppo di soci tramite il socio Mauro Moncada.

Innanzitutto ci dissociamo apertamente da chi ha eseguito su un pontile dell’ Assonautica il disegno che il presidente Zino considera un’intimidazione mafiosa ed al cui ritrovamento hanno fatto seguito articoli sui giornali ed una lettera inviata a tutti i soci e pubblicata su IVG.
Con la presente intendiamo reagire alle pesantissime accuse contenute in tale lettera, rivolte dal Presidente Franco Zino a tutti i soci che non approvano il suo modo di agire in seno all’Associazione e che chiedono totale chiarezza riguardo all’incidente della Leon Pancaldo.
Nella prima parte della lettera Zino, riferendosi al disegno trovato su un pontile dell’Assonautica in zona Funivie, parla di un atto di vigliaccheria.
Afferma poi che è un ulteriore tentativo di destabilizzare la Dirigenza con sistemi mafiosi e continua dicendo che un gruppo di soci, forse dispiaciuto per la crescita di Assonautica,si inventa cose inesistenti, insinua ruberie, con il pretesto dell’incidente della Leon Pancaldo cerca di far cadere il direttivo. Appare evidente che “vigliacchi” e “mafiosi” viene riferito a quei soci che, secondo il Presidente, vogliono raggiungere il proprio personale interesse che lui crede essere la gestione dei posti barca.
Apparteniamo a quel gruppo di soci che sono stati accusati dal signor Zino di inventarsi cose inesistenti, di inventarsi ruberie, di avere interessi personali da raggiungere ,di ambire al controllo dei posti barca e di usare sistemi MAFIOSI.
Siamo e vogliamo continuare ad essere semplicemente dei soci che amano la propria Associazione e desiderano che venga gestita democraticamente in modo trasparente.
Il presidente Zino parla di tentativo di destabilizzazione ma in una associazione gestita in modo democratico è la maggioranza dell’assemblea che decide e, nelle ultime assemblee, la maggioranza non è più dalla sua parte.
Da tempo si lamentano furti sulle imbarcazioni, è stata inutilmente richiesta l’installazione di telecamere e di sostituire la chiave con una scheda magnetica. Il possesso della chiave di accesso ai pontili non è una prerogativa degli assegnatari dei posti barca. Quel disegno potrebbe quindi essere stato fatto da chiunque, ma è ugualmente diventato il pretesto per lanciare le gravissime offese rivolte dal signor Zino nei confronti dei soci che non lo
sostengono.
Non è giusto infangare genericamente l’onorabilità di persone che sono in Assonautica da decenni, che inizialmente hanno finanziato opere come i pontili delle Funivie, che hanno contribuito alla crescita di Assonautica, che hanno vissuto l’associazionismo ed i suoi veri valori condividendoli con gli altri soci.
Non pensiamo nel modo più assoluto che qualcuno dei soci di Assonautica possa avere mire gestionali sui posti barca, ma se il Presidente ha in mente delle accuse deve semplicemente fare nomi e cognomi e deve smetterla di offendere genericamente le persone che legittimamente esprimono le loro opinioni.
Concludiamo con una riflessione sul fatto che tenere la barra del timone dritta non sempre aiuta nella navigazione. In mare ci possono essere secche o scogli affioranti sulla nostra rotta!!!!!

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