Favori in cambio della prescrizione di farmaci, condannati tre medici - IVG.it
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Favori in cambio della prescrizione di farmaci, condannati tre medici

Assolto Pietro Caviglia, mentre gli altri tre imputati annunciano il ricorso

Savona Tribunale

Savona. Un anno e otto mesi di carcere ad Amatore Morando, un anno e due mesi a Mauro Panaro e Gianfranco Barile (con pena sospesa per tutti e tre), assolto Pietro Caviglia. Questa la sentenza del Tribunale di Savona sul caso di “Innovative Pharma”, processo che vedeva quattro medici a giudizio per corruzione e per il quale erano già stati condannati gli imprenditori Moreno Cavazzoli e Gianfranco Pistone.

Il pm Daniela Pischetola ha chiesto una condanna a due anni e otto mesi per il dottor Amatore Morando, medico di famiglia e responsabile della struttura Cairo Salute, e a due anni e sei mesi per gli altri tre colleghi a giudizio insieme a lui: gli albisolesi Mauro Panaro e Gianfranco Barile ed il varazzino Pietro Caviglia. I quattro medici, secondo l’accusa, nel 2012, avevano ricevuto una serie di benefit dai titolari della Innovative Pharma in cambio della promozione e prescrizione da parte loro di integratori alimentari commercializzati dall’azienda. Accusa che gli indagati hanno sempre respinto con decisione.

Secondo la ricostruzione della Procura, Pistone e Cavazzoli, in maniera sistematica, avrebbero fatto una serie di favori a medici liguri, del savonese, ma anche di altre Regioni, per “favorire” ed “invitare” la prescrizione dei tipi di parafarmaci prodotti dalla loro azienda. Un comportamento che sarebbe emerso grazie alle numerose intercettazioni telefoniche fatte in fase di indagine (che, di fatto, sono le “colonne portanti” dell’impianto accusatorio). Nel capo d’imputazione si indicavano i buoni carburante e le cene pagate come alcuni degli “omaggi” più gettonati per convincere i medici a prescrivere i prodotti Innovative (tutti farmaci cosiddetti “bianchi” o parafarmaci, quindi vendibili liberamente).

Accuse che i legali degli imputati hanno sempre contestato con decisione: secondo la tesi della difesa non c’è mai stato nessun accordo corruttivo, ma solo un maldestro tentativo da parte di Cavazzoli di promuovere i prodotti farmaceutici. I difensori però hanno sottolineato come non ci siano prove a sostegno dell’avvenuta corruzione, ma al contrario ci sarebbe molti elementi che fanno pensare il contrario come il fatto che i medici a giudizio non abbiano prescritto i prodotti Innovative Pharma che infatti non si vendevano in farmacia.

Ieri la sentenza del tribunale: 20 mesi per Morando, mentre a Panaro e Barile è stata riconosciuta la tenuità del danno e per questo sono stati condannati a 14 mesi. Per tutti si prospetta un ricorso in appello. Caviglia è invece stato assolto per non aver commesso il fatto.

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