Due nuovi consiglieri e un bilancio da approvare per la Spes di Savona - IVG.it
Grandi manovre

Due nuovi consiglieri e un bilancio da approvare per la Spes di Savona

Il rappresentante della Provinciasarà un avvocato indicato con un decreto di designazione firmato dal presidente Monica Giuliano

Savona - campus università

Savona. E’ stata convocata per venerdì prossimo l’assemblea 2016 di Spes Spa, la società costituita tra gli enti savonesi e l’Università di Genova per la gestione del Campus Universitario di Legino. Si dovrà approvare il bilancio e quindi ratificare la surroga di due consiglieri di amministrazione dimissionari, Anna Maria Tortarolo, che era stata designata dalla Camera di Commercio di Savona, e Attilio Caviglia, che era stato designato dalla Provincia di Savona.

Sia la direttrice di Confcommercio Savona sia l’ex sindaco di Vado Ligure sono stati recentemente designati dagli stessi enti quali rappresentanti nel prossimo consiglio di indirizzo della Fondazione Agostino De Mari Cassa di Risparmio di Savona. La Camera di Commercio ha indicato quale rappresentante nel consiglio di amministrazione di Spes la dottoressa Costantina De Stefano, segretario generale facente funzione dell’ente camerale, mentre la Provincia di Savona ha designato per lo stesso incarico l’avvocato Umberto Luzi, assessore all’Urbanistica del Comune di Finale Ligure nella precedente giunta guidata dal sindaco Richeri.

E’ ovviamente una coincidenza, ma non sfugge il fatto che il rappresentante della Provincia nella Spes sarà un avvocato. Il quale, come del resto recita il decreto di designazione firmato dal presidente di Palazzo Nervi, possiede “titoli, requisiti ed esperienze coerenti con le peculiarità dell’incarico”, ma è del tutto evidente che il mandato ricevuto è quello di facilitare e accelerare l’uscita della Provincia dalla società.

Il consiglio provinciale, nei giorni scorsi, ha confermato questa linea, coerente con la necessità di tagliare i costi ovunque sia possibile per rispettare gli equilibri di bilancio. Già due gare per l’alienazione della partecipazione in Spes (25% del capitale) sono andate deserte, ma è già in vista la terza, a prezzi – si pensa – da saldo. Perché a far paura sono i 153 mila euro annuali da versare per far fronte agli impegni di gestione del Campus.

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