Il caso

Coop Il Faggio, Zanchi (Cisl): “Garantire lo stipendio è una priorità”

L’intervento del sindacalista imperiese nella complessa e delicata vicenda della cooperativa

Faggio protesta presidio

Savona. “Il Faggio deve fare di tutto per garantire lo stipendio a tutti i lavoratori che in questo momento sono in difficoltà per via del frazionamento dello stipendio, e soprattutto del ritardo del 30 % di febbraio che ancora non è stato pagato”. Entra a gamba tesa nella delicata vicenda della cooperativa Il Faggio Nico Zanchi, segretario della Fp Cisl. Situazione complessa che negli ultimi mesi ha vissuto capitoli anche esplosi. Ora è il sindacalista della funzione pubblica a mettere in luce alcuni aspetti della vertenza sempre in difesa dei lavoratori.

“Con un documento il Cda ha comunicato ai soci e ai dipendenti che lo stipendio anche se in trance sarà garantito, e i ritardi di saldo degli stipendi le difficoltà sono legate ai pagamenti legati alla continuità aziendale(Durc, fornitura dei servizi , Tfr ai dipendenti in uscita, ecc….)che devono essere eseguiti. La Cisl Fp pretende il pagamento dello stipendio, che è “il pagamento fondamentale” per la continuità aziendale, in quanto permette a tutti i soci e dipendenti della cooperativa di far vivere dignitosamente la propria famiglia. Le questioni sociali legate al regolamento dei soci, alla capitalizzazione o no dei soci, se non entrano nel merito dei diritti del CCNL danneggiando il lavoratore, non devono riguardare il sindacato – precisa subito Zanchi – la battaglia del sindacato si deve concentrare sul difendere la retribuzione, i livelli occupazionali e la corretta applicazione dei contratti di lavoro. Il 18 aprile è stata convocata un assemblea generale dei soci: quella sarà l’ occasione per chiarire le posizioni di tutti i soci e fare il punto della situazione in merito al progetto di risanamento approvato in maggioranza l’ultima assemblea dei soci”.

E per il futuro? Manchi la pensa così: “Ci sono state e ci sono tutt’ ora troppe interferenze di diverso tipo, che rendono difficile ai soci (che lavorano duramente e sacrificando anche il salario)il tentativo salvare la cooperativa,. Chi ha interessi solo personali dovrebbe fare un passo indietro e smetterla di buttare sabbia negli occhi dei soci e dei dipendenti. E’ un gioco sporco e deve finire. Semmai – secondo Zanchi – merita una riflessione invece l’ eventuale vertenza legale mirata a scoprire come e perché, ma soprattutto chi ha lasciato andare alla deriva la cooperativa fino a questo punto. I problemi e le responsabilità sono da cercare nel passato. Nel presente non bisogna commettere gli stessi errori fatti in precedenza partecipando attivamente alla vita di cooperativa”.

Nel frattempo è stato chiesto un incontro urgente. “Nei prossimi tavoli di trattativa tra sindacati e Cooperativa dovrà essere garantito in maniera sicura il pagamento dei salari a soci e dipendenti, che ripetiamo ora è la cosa più importante da garantire. La dignità lavorativa deve essere garantita a tutti, nessuno escluso”, conclude Zanchi.

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