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Allarme furti a Borghetto, l’ironia dei commercianti: “I ladri sono quelli della Banda Bassotti”

Un ironico cartello comparso nelle vetrine dei negozi svela chi sono i ladri: Lupin III, la Banda Bassotti, il Robin Hood della Disney e Diabolik

Borghetto Santo Spirito. “Attenzione! Hanno scoperto chi continua a rubare nei nostri negozi”. E’ questo l’annuncio shock comparso nelle vetrine di alcune attività commerciali di Borghetto Santo Spirito, da settimane nel mirino di ladri in grado di colpire indifferentemente abitazioni ed attività commerciali (e perfino allevatori ovini).

L’annuncio è corredato da una foto che mostra anche i volti dei malviventi. Si tratta di un gruppo eterogeneo, composto da affermati professionisti del settore provenienti da paesi diversi: Italia, Inghilterra, Stati Uniti e perfino Giappone.

Tutt’altro che insospettabili, i loro nomi sono noti a tutti e non solo in città: si tratta infatti di Lupin III, la Banda Bassotti, il Robin Hood della Disney e Diabolik.

E’ a metà strada tra l’ironico attacco e l’amara denuncia la provocazione lanciata oggi da alcuni abitanti della cittadina rivierasca per protestare contro il sempre crescente numero di furti che da qualche settimana si sta registrando a Borghetto.

Ogni giorno l’elenco delle attività e delle zone colpite dai malviventi si allunga e si arricchisce di una nuova voce. Questo nonostante l’impegno delle forze dell’ordine e l’impegno assunto dall’amministrazione comunale, che di fronte alle richieste di intervento avanzate la scorsa settimana da un gruppo di cittadini particolarmente allarmati ha annunciato l’intenzione di lavorare ancora più a stretto contatto con i carabinieri.

borghetto protesta commercianti

E il destinatario della protesta pare essere proprio il Comune. Tanti cittadini ritengono che la giunta di Gianni Gandolfo non abbia preso contromisure sufficienti ad arginare la situazione. Di fronte dunque ad un’amministrazione ritenuta un po’ “assente”, ecco la provocazione: se i ladri sono ancora in libertà e in grado di colpire ancora evidentemente è perché il Comune non fa nulla per aiutare le forze dell’ordine nel suo lavoro o perché si tratta di professionisti di altissimo valore o addirittura immateriali come i personaggi dei fumetti e dei cartoni animati.

Una protesta ironica e scherzosa ma dal sapore assai amaro che segue quella vera e propria avvenuta venerdì scorso, con un gruppo di residenti e commercianti che ha manifestato davanti al municipio.

Commenti

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  1. Scritto da raffaele de crescenzo

    Spesso mi capita di ascoltare il pensiero di un mondo irreale da parte del signor Librandi o suoi simili. Cosa c’entra? Forse a Borghetto si conduce la res pubblica con il buonismo e ritenendo inutili servizi d’ordine e sicurezza dei cittadini. Ci sono cose più importanti da fare. Vero, esimia Amministrazine?