IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Viaggio in Giappone su una 500 per solidarietà e per il Club di Garlenda fotogallery

Impresa no limits seguita con passione dal sodalizio garlendese che sperano di aver ospiti i due cugini al Meeting

Garlenda. Da Torino a Tokyo portando nel mondo il nome del Fiat 500 Club di Garlenda, ma soprattutto con l’obiettivo di traguardare un progetto ambizioso: arrivare in Giappone a bordo della loro mitica “Tarti”, una 500 classe 1965.

E’ un avventura fatta di strada, polvere e riparazioni di fortuna, quella che stanno vivendo Andrea e Luca Bonventre, fotografo di 28 anni il primo e artigiano di 32 anni il secondo, due cugini di Chieri. Sono partiti sei mesi fa: direzione Giappone. Un viaggio lunghissimo per raccogliere fondi attraverso il crowdfunding da destinare all’ Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino.

Un’avventura no limits che ora sta per toccare la Birminia. Un viaggio di 30 mila chilometri che ha già toccato  Slovenia, Croazia, Bosnia, Serbia, Bulgaria, Turchia, Iran, Pakistan e India.

“Un’esperienza fantastica che suscita anche interesse – raccontano i due cinquecentisti – Abbiamo dormito a casa di un contadino in Croazia che appena ha scoperto che volevamo andare in Giappone ha chiamato tutti gli amici ridendo come un matto. A Dubai invece facevano spostare le Ferrari per farci posteggiare e tutti volevano fotografarci. In Iran abbiamo assistito a ben due tamponamenti a causa di frenate improvvise di persone incredule”.

“Un’impresa che ha dell’incredibile quella dei nostri soci Andrea e Luca Bonventre – sottolinea Domenico Romano, presidente onorario del Fiat 500 Club Italia di Garlenda – perché va anche ricordato che si tratta di un viaggio dal risvolto benefico (aspetto sempre in prima linea per il Fiat 500 Club Italia) che prevede il coinvolgimento di molte strutture pediatriche lungo il cammino: Andrea e Luca raccolgono in forma di disegni i sogni di tutti i bambini ospitati negli ospedali, scuole e ricoveri, stringono nuove amicizie, promuovono importanti opere di sensibilizzazione e raccolgono donazioni per la fondazione FORMA Onlus. E speriamo che, al loro rientro in Italia, possano essere i nostri super ospiti al Meeting internazionale di luglio”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere IVG senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.