Viaggi di istruzione e gite, i bus nel mirino di polstrada e scuole - IVG.it
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Viaggi di istruzione e gite, i bus nel mirino di polstrada e scuole

Gli accompagnatori dovranno tenere d'occhio che l'autista non assuma droghe o alcol, che non usi il cellulare alla guida

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Savona. Sui viaggi di istruzione e visite guidate, dopo la tragedia in Spagna, scatta l’allarme non solo dei professori e dei dirigenti scolastici, sovraccaricati di nuove responsabilità oltre a quelle dei ragazzi, ma anche dell’intera categoria dei bus operator.

Ma responsabilizzare gli insegnanti è una recente circolare del Miur. Invita i dirigenti scolastici e gli organizzatori delle gite a “porre particolare attenzione sia nella fase di organizzazione delle visite d’istruzione che durante il viaggio su taluni aspetti relativi alle scelte delle aziende cui affidare il servizio di trasporto, verificando quindi l’idoneità e condotta del conducente, l’idoneità del veicolo e le altre misure di sicurezza”.

Dopo il protocollo siglato tra il Servizio Polizia Stradale ed il Miur sia i presidi che i dirigenti scolasici segnalano alla polizia stradale preventivamente date e società incaricate del trasporto, tutto questo allo scopo di consentire controlli dei conducenti e dei mezzi utilizzati per il trasporto dei ragazzi.

C’è poi un vademecum elaborato dalla polizia stradale per informare gli insegnanti dei loro nuovi compiti e che ovviamente vale anche per le scuole di tutta la provincia di Savona: gli accompagnatori infatti non solo dovranno controllare gli studenti in gita, ma dovranno tenere d’occhio anche l’autista del pullman, verificando che non assuma droghe o alcol, che non usi il cellulare alla guida e non ascolti la musica con gli auricolari.

“Alla polizia stradale che effettua controlli capillari – spiega il comandante provinciale Giovanni Legato – spetta il compito di verificare l’usura pneumatici, l’efficienza dei dispositivi visivi, di illuminazione, dei retrovisori”. Misure di controllo riguardano eventuali violazioni di prescrizioni delle licenze ed alla mancanza di documenti attestanti il rapporto di lavoro, tra i conducenti ed i titolari delle società.

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