Indagine complessa

Usura ed estorsione ad Albenga: Selvaggio non risponde al gip

Domani l'interrogatorio del brigadiere Danzo: le informazioni che avrebbe rilevato non riguardavano le "vittime" dei prestiti usurari

carabinieri albenga

Albenga. Usura, estorsione, esercizio abusivo dell’attività finanziaria e spendita di banconote false. Sono questi i reati contestati a Luca Selvaggio, il quarantatreenne di Albenga che ieri è stato colpito da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip Filippo Maffeo. L’uomo, che è assistito dall’avvocato Antonio Nocito, questa mattina è stato accompagnato davanti al giudice per l’interrogatorio di garanzia, ma ha preferito avvalersi della facoltà di non rispondere.

Insieme a Selvaggio nell’inchiesta è rimasto coinvolto anche un brigadiere in servizio nel Nucleo Radiomobile di Albenga, Massimiliano Danzo, 52 anni, che ieri è finito agli arresti domiciliari. La Procura contesta al militare i reati di accesso abusivo alla banca dati delle forze dell’ordine (Sdi), rivelazione e utilizzo di segreti d’ufficio e favoreggiamento personale nei confronti di una terza persona, Massimiliano Dell’Orzo, ex buttafuori nei locali della Riviera ora residente in Sicilia, che è rimasto coinvolto marginalmente nell’indagine.

In particolare, secondo l’accusa, Danzo avrebbe cercato informazioni riservate per Selvaggio, ma non sulle “vittime” di usura ed estorsione come era trapelato in un primo momento. Nelle imputazioni contestate nell’ordinanza si legge infatti che il militare avrebbe rivelato al conoscente informazioni su alcuni nominativi che non corrispondono a quelli individuati dai carabinieri come i debitori dell’usuraio. Il brigadiere avrebbe quindi fornito informazioni riservate a Selvaggio, ma non per rintracciare le persone alle quali aveva prestato dei soldi con tassi usurari.

Per quanto riguarda il reato di favoreggiamento personale, Danzo, che sarà interrogato domani mattina dal gip, l’avrebbe commesso nei confronti di Dell’Orzo, ieri colpito da un obbligo di dimora, che avrebbe cercato di “insabbiare” una potenziale indagine per lesioni a suo carico (secondo l’accusa aveva colpito un cliente della discoteca provocandogli una frattura del setto nasale), ma anche un episodio relativo all’utilizzo di banconote false.

Per quanto riguarda il giro di usura ed estorsione, gli episodi contestati a Selvaggio risalgono al 2014 e al 2015 quando, secondo l’ipotesi degli inquirenti, avrebbe prestato soldi a diverse persone per poi chiedere indietro cifre con tassi ad usura. Inoltre, pur di farsi consegnare il denaro, sarebbe arrivato a minacciare e anche picchiare le “vittime”.

Ad arrestare Danzo, ieri, sono stati i colleghi del Nucleo Investigativo Provinciale che da mesi, coordinati dal pm Ubaldo Pelosi, indagavano sulla vicenda.

L’indagine aveva preso le mosse dalla recenti inchieste su Carmelo Gullace e Antonio Fameli che, pur non essendo collegate con questa, hanno offerto agli inquirenti spunti per sospettare dell’esistenza di questo nuovo giro di usura ed estorsioni. Di qui, dopo mesi di accurati accertamenti, la richiesta del pm Pelosi di eseguire le misure cautelari che sono state firmate dal gip Filippo Maffeo.

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