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Savona, questura e commercianti lavorano alla videosorveglianza integrata foto video

Oggi Fipe Confcommercio ha incontrato Ata per verificare la possibilità di potenziare la raccolta dell'umido presso i negozi

Savona. Comincia a prendere forma il progetto di videosorveglianza integrata che permetta alle forze dell’ordine di accedere alle immagini catturate dagli apparecchi “privati” dei negozi e dei pubblici esercizi di Savona.

Video sorveglianza

Il progetto era stato lanciato ai primi di gennaio dal nuovo questore Giovanni Signer in occasione dell’assemblea dei sindaci della Provincia in cui si era discusso delle possibili contromisure da adottare per fronteggiare l’emergenza sicurezza.

“L’obiettivo – aveva detto Signer – è garantire a tutti i comuni della Provincia la possibilità di trasmettere i dati, informazioni e immagini direttamente al ministero dell’interno e quindi agli organi di polizia, coordinando e rafforzando gli interventi sui rispettivi territor

Il presidente della Provincia Monica Giuliano aveva detto: “La Provincia deve svolgere un ruolo di coordinamento e ragionare su investimenti di più ampio raggio sull’impiantistica necessaria a realizzare un sistema integrato di videosorveglianza che possa assicurare una maggiore sicurezza, a livello preventivo e repressivo a sicurezza è senz’altro una priorità e rappresenta un problema sempre più sentito tra i cittadini. L’obiettivo è mettere in sinergia dati e informazioni tra comuni e forze dell’ordine e realizzare un sistema efficiente di controllo del territorio”.

Oggi i vertici della questura hanno incontrato i rappresentanti delle categorie commerciali della città per cominciare a lavorare insieme al progetto: “Dall’incontro – spiega il presidente di Fipe Confcommercio Pasquale Tripodoro – sono emerse alcune idee per fare sì che Savona sia sempre più ‘videosorvegliata’ grazie alla collaborazione dei commercianti”.

“I nostri associati si sono detti disponibili a collaborare per potenziare la videosorveglianza e fare in modo che le forze dell’ordine possano accedere alle immagini catturate dalle loro telecamere, in modo da favorire il pronto intervento delle forze di polizia in caso di necessità”.

“La risposta è stata molto positiva – ribadisce Tripodoro – Alcune attività hanno già predisposto l’adeguamento delle loro telecamere in questo senso. I costi devono ancora essere verificati con le varie ditte, ma si aggirano sui mille e 900 euro totali”.

L’obiettivo è migliorare la sicurezza di tutti: “Lo facciamo per salvaguardare le nostre attività e i nostri interessi, ma anche l’incolumità della nostra clientela e dei cittadini”.

Raccolta differenziata umido Savona

In seguito, i rappresentanti di categoria hanno incontrato la dirigenza di Ata per verificare la possibilità di potenziare la raccolta dell’umido presso le attività commerciali: “In estate la raccolta dell’organico causa qualche problema – spiega Tripodoro – Se non vengono raccolti subito, a causa del caldo i rifiuti producono un cattivo odore e attirano gli insetti”.

“Noi abbiamo chiesto ad Ata di collocare altri contenitori per il conferimento dell’umido o di potenziare la raccolta presso le singole attività. L’azienda si è detta disponibile a venire incontro alle nostre esigenze e a trovare una soluzione in questo senso. Ci siamo scambiati anche idee circa i modi per riutilizzare alcune tipologie di rifiuti come i fondi di caffè”.

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