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Savona 2016, Vaccarezza compatta il centro-destra: “In ritardo per il candidato? Meglio scegliere bene che in fretta”

Martedì sera a Palazzo Nervi si terrà una serata a cui Vaccarezza ha invitato amministratori e simpatizzanti

Savona. “In ritardo per la scelta del candidato? Il Pd fa presto, noi facciamo bene”. Così il capogruppo di Forza Italia in Regione Angelo Vaccarezza zittisce quanti hanno criticato e attaccato il centro-destra per i tempi eccessivamente lunghi che sta richiedendo la scelta del candidato sindaco di Savona.

Comune di Savona - Palazzo Sisto

Se da un lato il Pd ha già ristretto la scelta a due soli nomi, cioè Cristina Battaglia e Livio Di Tullio, dall’altro Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia (che pare siano destinati a unire le forze in vista delle amministrative) sembrano ancora in fase di stallo.

Qualche novità, però, potrebbe arrivare martedì, giornata in cui è stata convocata una sorta di “adunata” delle forze di centro-destra che oggi costituiscono la minoranza in consiglio comunale a Savona. Secondo qualcuno, dall’incontro che si terrà alle 20.15 a Palazzo Nervi potrebbe già uscire il nome del possibile candidato.

“Non so se martedì avremo il candidato – spiega cauto Vaccarezza – Di certo martedì presenteremo una grande squadra. I media dicono che il centro-destra è in difficoltà e allo sbando o che i partiti del centro-destra sono divisi sulle strategie sia a Savona che negli altri comuni in cui si vota. Alla luce di questa situazione ho ritenuto opportuno chiamare alcuni vecchi amici, persone che negli ultimi nove anni hanno collaborato con me creando prima il coordinamento provinciale di Forza Italia e poi quello del Pdl e che sono stati determinanti per vincere il senato nel 2008, le provinciali del 2009, per fare risultato in molte località in cui nel 2007 (anno in cui partimmo) non governavamo e per la vittoria di Giovanni Toti in Regione lo scorso anno”.

“Martedì i protagonisti saranno loro e qualche nuovo amico – prosegue Vaccarezza – Ci sarà anche qualche illustre volto savonese che si siederà con noi per costruire questo progetto. In mezzo a tanti che litigano e che si dicono di tutto, così come fanno i nostri avversari, ci sono persone che vogliono mettere davanti a tutto lo stare insieme e il piacere di combattere una sfida col sorriso. Non dobbiamo nemmeno stampare il materiale elettorale. Non importa se vincerà Battaglia o Di Tullio: chiunque dei due ce la faccia, diremo a quello ciò che gli ha detto l’altro durante le primarie. Se lo dice uno del Pd sarà vero”.

E a chi accusa il centro-destra di essere in ritardo, Vaccarezza risponde: “Abbiamo votato le provinciali a giugno 2009 e io sono stato designato candidato il primo marzo dello stesso anno. Abbiamo votato alle regionali il 31 maggio 2015 e in questa stagione non pensavamo ancora a Giovanni Toti come possibile candidato governatore. Non si è in ritardo quando si sceglie il candidato giusto”.

Mentre il centro-destra serra le fila, il Pd già mette a confronto gli aspiranti candidati sindaco: “La sfida Battaglia-Di Tullio mi appassiona – confessa Vaccarezza – Non tanto per chi vince, ma per quello che si stanno dicendo. Tutti e due stanno affermando la verità. Condivido ciò che dice la Battaglia su Di Tullio e condivido ciò che dice Di Tullio sulla Battaglia. Quindi ciò su cui i savonesi devono riflettere non è tanto ciò che dicono faranno, ma le critiche dell’uno rispetto all’altro. Spero che i savonesi si ricorderanno di ciò alle urne: che quella del Pd è stata una campagna elettorale in cui i candidati alle primarie si sono detti di tutto. Sembra di vedere Berruti contro la Paita all’inizio delle scorse primarie. Poi Berruti si ritirò, ma i primi incontri erano esattamente così. Secondo me ci stanno dando tanti buoni motivi per non votarli”.

Insomma, per Vaccarezza il Pd è in chiara difficoltà prima ancora di designare il proprio candidato sindaco: “Se fanno primarie così mi sa che dovranno rifare le elementari. Con primarie così non si va alle medie”, conclude ironico Vaccarezza.

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