Referendum anti-trivelle, il sindaco Orsi: "Non andrò votare, non sono degno" - IVG.it
L'intervento

Referendum anti-trivelle, il sindaco Orsi: “Non andrò votare, non sono degno”

Il parere: "Penso che se l'Occidente fosse più autosufficiente sul tema dei combustibili ci sarebbero meno mega interessi economico-politici"

franco orsi

Albisola Superiore. Si avvicina velocemente la data per il referendum delle trivelle in programma il 17 aprile. Un momento di forte richiamo popolare che nelle ultime settimane ha scatenato dibattiti politici anche molto accesi.

Un referendum che ha coinvolto anche amministratori comunali e non solo politici. Franco Orsi, sindaco di Albisola Superiore ed ex senatore di Forza Italia, ha deciso di disertare le urne.  “Referendum? Non andrò a votare. A pensarci bene non sono degno”. E il primo cittadino albisolese spiega anche le ragioni del suo “no”. “Al di là del merito (durata delle concessioni per estrazione di idrocarburi sulla costa italiana), il referendum ci chiede un voto verso una radicale modifica del nostro modello di sviluppo basato ancora molto sulle energie non rinnovabili quindi su petrolio, gas e carbone. Certo un pochino di strada l’abbiamo fatta e se ne farà sempre di più, ma i referendari vorrebbero che l’Italia abbandonasse l’estrazione di combustibili “fossili” e suppongo che si astenesse da importarli. – è il parere di Orsi – Dico suppongo perché non voglio pensare che i referendari siano ipocriti del tipo: ok a petrolio e gas ma devono essere estratti nel terzo mondo, perché questo sarebbe inaccettabile sotto il profilo ambientale (nei paesi meno evoluti le norme di tutela ambientale per produzioni “problematiche” sono meno efficaci e più alto è lo sfruttamento del lavoro), e sotto quello socio-politico (se non dipendessimo dal gas e dal petrolio “arabi” quanti casini in meno ci sarebbero nel nostro mondo?)”.

Ed entrando nel merito Franc Orsi spiega che “volendo pensare bene sugli intenti referendari di una svolta delle politiche energetiche che ci faccia vivere (diversamente) solo con l’energia prodotta dal vento e dal sole, pur con grande simpatia per il tema, non credo di essere degno di andare a votare: ho un’auto e una moto e non intendo farne a meno, vivo in una casa che si riscalda col gas e oggi non sono pronto a rinunciare a queste cose e francamente mi fa piacere se una parte del petrolio e del gas che consumo non viene dal medio oriente, non ha il rischio che venga contrabbandata da inquietanti personaggi e, soprattutto, penso che se l’Occidente fosse più autosufficiente sul tema dei combustibili ci sarebbero meno mega interessi economico-politici e probabilmente qualche guerra di religione in meno. Quindi così ho Deciso: mi tengo auto e moto e per coerenza non vado a votare”.

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