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Primarie Pd Savona, Arboscello sostiene Battaglia: “La città merita un sindaco con le sue qualità”

Il primo cittadino di Bergeggi fa il tifo per Cristina Battaglia

Savona è un capoluogo di provincia che merita un sindaco capace di affrontare le grandi sfide, di pensare grandi progetti e di confrontarsi in modo costruttivo con le istituzioni”. E’ questo l’endorsement, la dichiarazione con cui il sindaco di Bergeggi Roberto Arboscello conferma il suo sostegno a Cristina Battaglia, in corsa alle primarie del Pd per la scelta del candidato sindaco di Savona alle amministrative di giugno.

Il primo cittadino di Bergeggi fa il tifo per Battaglia e ora pare che anche parte dell’elettorato savonese si sia convinto delle qualità della dirigente regionale. All’inizio, però, non è stato così: “Il tentativo di delegittimazione perpetrato a Cristina Battaglia in queste settimane è alquanto paradossale – osserva Arboscello – Si contesta a Cristina di non essere savonese. Ma Cristina è savonese, è nata a Legino e cresciuta a Savona, ha frequentato le scuole medie Corradini di piazzale Moroni, il liceo scientifico Grassi di Savona, ha genitori e amici qui”.

“Cristina ama la sua città. Ha vissuto un periodo fuori esclusivamente per completare il suo percorso formativo e lavorare duramente. Per crescere professionalmente. Può essere una colpa? Questo è un valore aggiunto per una donna savonese che intende candidarsi alla carica di sindaco della propria città, invece viene utilizzato e manipolato per creare sterili polemiche”.

Arboscello ha fiducia in Battaglia, tanto da condividerne i progetti: “Oggi, dopo essere cresciuti insieme, io e Cristina, per sua volontà e con mio grande piacere, stiamo lavorando insieme a questa campagna elettorale, condividendo in modo schietto e sincero ogni momento. Io e Cristina apparteniamo alla stessa generazione, abbiamo la stessa determinazione e passione per la politica, ma soprattutto siamo nuovi. Ad oggi siamo stati al margine del ‘potere’ e abbiamo un’idea inclusiva e partecipativa della cosa pubblica. Io, da sindaco di un piccolo comune, lo metto in pratica ogni giorno”.

Perché “Savona è un capoluogo di provincia che merita un sindaco capace di affrontare le grandi sfide del lavoro, dell’ambiente e dell’urbanistica. Un sindaco come Cristina, che abbia la capacità di ascolto e in dote una grande cultura. Un sindaco capace di pensare grandi progetti e fare rete con i comuni limitrofi. Savona deve avere un sindaco che abbia competenze ed autorevolezza per sedere a tavoli ministeriali, per confrontarsi con enti di alto livello, mantenendo sempre un approccio costruttivo”.

“A Cristina viene inoltre contestato il metodo della sua candidatura. Lei si è sempre tirata fuori da ogni tipo di polemica e accettando la competizione alle primarie non lascia adito a nessuna ulteriore insinuazione. Nessuno ha mai contestato la scelta della persona. Perché Cristina è un’opportunità per Savona, perché ha qualità per rinnovare la città e i metodi usati fino ad oggi. Personalmente, se mi propongono un candidato valido, competente e vincente lo accetto e lo prendo al volo”.

Per Arboscello l’aspirante primo cittadino ha intenzioni serie: “E’ ormai evidente che Cristina Battaglia ha mostrato la reale intenzione di dare vita al rinnovamento di persone e di idee che i savonesi chiedono a gran voce. Con Cristina sindaco la squadra sarà scelta in base alle competenze, seguendo le regole statutarie del Partito Democratico, che impediscono di ricandidarsi nella stessa amministrazione a chi ha già fatto due mandati. Un ricambio dopo 10 anni è necessario e doveroso, per dare nuovi impulsi e nuovi stimoli, per non correre il rischio di fossilizzare un’intera città su idee e convinzioni personali. Rinnovare non significa rivoluzionare, significa portare persone e idee nuove mantenendo e migliorando quanto di buono è stato fatto”.

“Spero che il clima torni ad essere sereno, che la competizione torni ad essere posizionata sui contenuti, lasciando da parte affronti personali e futili tentativi di delegittimare le persone, esprimendo idee costruttive e non solamente volte alla delegittimazione – conclude Arboscello – Le primarie sono un bellissimo strumento democratico se si svolgono in un clima sereno, con le giuste modalità e soprattutto se sono partecipate, perché per essere davvero rappresentative devono coinvolgere il numero più alto possibile di elettori. In un periodo storico di forte rinnovamento, Savona potrebbe avere il suo primo sindaco donna”.

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