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Primarie Pd, Arnaldi si ritira e si schiera con Battaglia: “C’è bisogno di ‘nuovo’, e lei mi convince”

Passo indietro dell'ex 'terzo incomodo': "Ferito da un modo rancoroso di far politica, il Pd savonese è troppo autoreferenziale"

Savona. Giuliano Arnaldi rinuncia ufficialmente alla candidatura alle primarie del Pd, e si schiera affianco a Cristina Battaglia. Il colpo di scena arriva nel primo pomeriggio di oggi, quando il consigliere comunale di Onzo ha inviato una lettera alla ormai ex avversaria per formalizzarle il proprio appoggio nella campagna elettorale appena iniziata.

A convincere il presidente di TribaleGlobale al passo indietro è stata la riunione di venerdì sera. “Non ho gradito per nulla il metodo con cui è stata condotta la discussione, e in generale il dibattito politico in questi giorni – spiega Arnaldi – mi ha ferito questo modo ‘rancoroso’ di fare politica, così formale e autoreferenziale“.

Una scelta legata all’ambiente del Pd savonese, quindi, ma anche alle reali possibilità di partecipare: “Come ho già detto sarebbe stato quasi impossibile ottenere le firme di 40 delegati su 188. Mentre invece quelle dei cittadini sarebbero state l’ultimo dei problemi, ne avevo già incassate più del necessario… Ho ricevuto in città un consenso che mi gratifica, ma in questo momento non voglio far del male al mio partito alimentando la percezione che il mondo esterno al Pd savonese sia diverso“.

Marcia indietro, dunque. E la scelta di schierarsi accanto a Battaglia. “Questa ragazza mi convince – spiega Arnaldi – Certo, sarebbe stata una provocazione arrivare con 300 firme di cittadini, ma questo è il momento dell’unità. Corriamo tutti nella stessa direzione, e se dovesse vincere Di Tullio lo sosterrò con la stessa lealtà con cui sosterrei Battaglia. Chi vincerà le primarie sarà il mio candidato. Ciò non toglie che sia giusto fare una scelta, e sia meglio farla adesso: e io credo ci sia bisogno di ‘nuovo’, di uno sguardo femminile“.

Di seguito il testo integrale della lettera.

Cara Cristina,
ci ho pensato su, e ho deciso di ritirare la mia candidatura alle Primarie per sostenere il tuo impegno e il tuo progetto.
Innanzitutto sono convinto che uno sguardo femminile possa fare la differenza: Savona ha bisogno di un cambio di passo, orgogliosa del proprio passato ma capace a governare i cambiamenti imposti dai tempi difficili che stiamo vivendo. Savona ha bisogno di una forza tranquilla, determinata nel cambiare, leale e inclusiva. Non ha bisogno di mediocrità rancorosa, ma di coraggio visionario e tenacia.
Constato che ti appartengono, nei toni che usi e nei contenuti, quei principi di fondo che mi hanno spinto a partecipare alle Primarie: un profondo sentimento di unità e appartenenza ad una comunità di persone, il nostro Partito, che si muove nella stessa direzione e che non deve lacerarsi; la consapevolezza dell’urgenza di una innovazione profonda nei contenuti e nelle persone; una libertà personale fondata sulla tua storia e sulla distanza da ciò che è stata la gestione del potere.
Vedo inoltre un grande pericolo nella chiusura autoreferenziale di una parte del Partito, legittima sul piano formale, pericolosissima sul piano sostanziale.
Chi oggi si è assunto la responsabilità di “blindare” in modo puntiglioso i presupposti stessi di un evento partecipativo come le Primarie ha posto condizioni ipotecarie sul futuro di Savona. Sarà il tempo a dirci se questa scelta è stata lungimirante, ma ora dobbiamo correre tutti nella stessa direzione, senza disperdere le forze.
Per questo ti sosterrò nella campagna per le Primarie, nei limiti delle mie capacità, pronto comunque a mettere il mio impegno a disposizione di chiunque vinca.
Ringrazio le tante persone, veramente tante, che hanno manifestato stima e adesione al mio progetto e le invito a sostenere con altrettanta convinzione la tua candidatura: la politica può essere bella, dipende da noi, dalla nostra capacità di costruire “ali per volare, radici per tornare, motivi per rimanere”.
Un abbraccio

Giuliano Arnaldi

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