L'intervento

Piattaforma Maersk di Vado, convocata a Genova la conferenza dei servizi

Tra le principali modifiche introdotte l’adeguamento della diga foranea per la costruzione dei cassoni

Sopralluogo piattaforma Maersk

Vado Ligure. Presso il Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche di Genova è in programma giovedì prossimo la conferenza dei servizi che dovrà esaminare il progetto esecutivo della nuova piattaforma portuale multipurpose della Maersk a Vado Ligure.

Il progetto sarà esaminato dalle Soprintendenze per i Beni Archeologici e il Paesaggio, Regione Liguria,  Provincia di Savona, Comune di Vado Ligure, Agenzia del Demanio, Agenzia delle Dogane,  Capitaneria di Porto di Savona, Dipartimento Prevenzione dell’Asl 2,  Vigili del Fuoco, oltre che dall’Autorità Portuale di Savona Vado Ligure.

Tra le principali modifiche introdotte, da rilevare quelle riguardanti l’adeguamento della diga foranea per consentire un differente ingombro dell’impianto per la costruzione dei cassoni. Previsto pure un nuovo profilo per la banchina di servizio del cantiere Eurocraft  individuando una soluzione a “darsena”.

E’ prevista anche la riduzione della quantità di sedimenti dragati, passando da 430.000 metri cubi del progetto definitivo approvato a 395.000 metri cubi. E’ stato inoltre aggiornato il cronoprogramma relativo alla gestione transitoria degli accosti petroliferi, in particolare anziché un nuovo accosto in cassoni in prossimità del terminal a mare dell’attuale pontile Petrolig (con demolizione di quest’ultimo), il progetto esecutivo prevede l’aggiunta sullo stesso pontile di un nuovo accosto per la movimentazione dei prodotti della Esso.

Sarà estesa verso mare l’area in rilevato: circa 50 metri in avanti rispetto alla posizione del progetto definitivo per tenere conto di una diversa esigenza di distribuzione dell’erogazione di corrente. Sarà realizzata una struttura di sostegno lungo il lato nord est dello sporgente con sistemazione di cassoni pieni in testata della piattaforma al fine di garantire una maggiore stabilità della struttura rispetto al moto ondoso.

La rete di raccolta e convogliamento delle acque piovane sarà adeguata alla nuova configurazione strutturale, individuando 7 reti distinte dotate di sistemi di trattamento. Prevista infine una pavimentazione di tipo bituminoso nell’area dei varchi e delle rinfuse, originariamente pensate con blocchetti in calcestruzzo.

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