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Ondata di furti a Borghetto: i negozianti pensano alle ronde. Minoranza sulle barricate

Villa (Lega per Borghetto): "Che fine ha fatto il tavolo per la sicurezza che avevamo proposto a ottobre?"

Borghetto Santo Spirito. Pizzerie al taglio, bar e panetterie, ma nessuno si sente più al sicuro. La cittadina di Borghetto Santo Spirito pare essere al centro di una nuova ondata di furti.

Negli ultimi giorni, infatti, molte attività commerciali sono state al centro di alcuni furti o tentativi di furto. Le ultime in ordine cronologico sono il “Bar Cin Cin” di via Parioli e la panetteria De Rosa nei pressi della parrocchia di Sant’Antonio da Padova.

Per quanto riguarda il bar, questa notte alcuni malviventi incappucciati hanno sfondato una delle porte di ingresso e si sono appropriati del cambiamonete del locale che ospita le slot machines. Nel caso della panetteria, invece, i malviventi hanno addirittura smurato le grate poste a protezione di una porta-finestra (causando danni per diverse migliaia di euro). Una volta dentro si sono appropriati del fondo-cassa contento nel registratore.

Vista la situazione, i commercianti si stanno mobilitati e alcuni di loro stanno valutando l’opportunità di organizzare dei gruppi di vigilanza a piedi che monitorino la situazione e tengano d’occhio gli esercizi dopo l’orario di chiusura. Qualcuno le chiama già “ronde”, ma in tanti preferiscono usare altri nomi.

Altri commercianti, invece, ricordano come in occasione dell’ultima ondata di furti che aveva interessato la cittadina rivierasca il consigliere della lista civica “Lega per Borghetto” Pier Paolo Villa avesse presentato all’amministrazione del sindaco Gianni Gandolfo una mozione per la creazione di un un tavolo permanente sulla sicurezza “presieduto dal sindaco e a cui possano partecipare le forze di polizia, le associazioni del territorio e tutti i gruppi politici consiliari” e che permetta di monitorare in maniera continuativa lo stato dell’ordine e della sicurezza pubblica della città.

La proposta era stata presentata a ottobre dell’anno scorso ed era stata al centro di una riunione alla quale avevano partecipato i capigruppo consiliari (Villa per la Lega, Emanuele Parrinello per la lista civica di maggioranza “Noi per Borghetto” e Roberto Moreno per la minoranza del Pdl insieme con Luigi Picasso del Gruppo Misto).

L’incontro si era risolto positivamente: “Abbiamo accolto con favore lo spirito costruttivo della mozione, che ci permetterà di creare uno strumento utile a supportare il sindaco nel suo ruolo di interlocutore degli organi di polizia. Confidiamo nel fatto che il consiglio accolga la mozione all’unanimità”, aveva detto Parrinello a ottobre.

A distanza di cinque mesi, però, la pratica non è ancora stata discussa. Cosa che ha indispettito non poco Villa: “Questa attesa è incomprensibile – tuona l’ex esponente del Carroccio – Il sindaco e tutta la maggioranza avevano deciso di aprire alla mozione apprezzando anche lo spirito costruttivo della proposta. Dal canto nostro, noi avevamo cercato di formulare una proposta che fosse il più possibile condivisa redigendo un documento che fosse il frutto del lavoro di tutte le anime del consiglio. A distanza di mesi da questo lavoro, però, tutto è ancora fermo”.

“Ora più che mai occorre fare qualcosa – prosegue Villa – Come detto, il tavolo non sarebbe un organo decisionale, ma solamente di una sorta di ‘organo’ consultivo utile a discutere le varie questioni attinenti queste materie. I consiglieri comunali sono rappresentanti dei cittadini, di quelli che li hanno votati e non solo. Il loro compito è quello di mettere in contatto l’amministrazione col territorio e le persone. Per questo è importante creare un tavolo di questo genere: grazie a questo strumento, l’amministrazione sarebbe sempre informata circa le eventuali criticità che si verificheranno in paese e potrà agire di conseguenza”.

Nonostante questa necessità, però, tutto è rimasto in stand-by: “Non capisco proprio cosa aspetti l’amministrazione a rendere ufficiale la creazione di questo tavolo e ad attivarne le funzioni. La situazione sta tornando critica. E non siamo ancora nemmeno in estate, che è il periodo dell’anno in cui i furti e la criminalità registra il suo picco più alto. Tante attività commerciali della città sono già state colpite. Qualche giorno fa hanno cercato di rubare anche nella mia tabaccheria. Cosa dobbiamo aspettare, che vengano a rubarci a casa mentre dormiamo nei nostri letti? E poi il sindaco si lamenta che non siamo propositivi…”

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