Marina di Varazze, nessun abuso edilizio nella realizzazione del distributore per le barche: 3 assoluzioni - IVG.it
La sentenza

Marina di Varazze, nessun abuso edilizio nella realizzazione del distributore per le barche: 3 assoluzioni

La Procura aveva ipotizzato che alcune opere fossero state realizzate senza le necessarie autorizzazioni

Varazze - marina - porto

Varazze. Nel maggio del 2014 erano stati colpiti da un decreto penale di condanna al pagamento di una ammenda da 18 mila euro ciascuno (con la sospensione condizionale) per una serie di presunti abusi edilizi contestati in relazione alla realizzazione dell’impianto di distribuzione carburanti per le unità da diporto del porto di Varazze.

Il provvedimento era scattato nei confronti di Paolo Vitelli, legale rappresentante della società Marina di Varazze srl, Mario Beccaria, legale rappresentante dell’omonima società titolare dell’autorizzazione alla gestione dell’impianto di distribuzione carburanti, e Mario Anastasi, titolare dell’omonima ditta individuale che gestisce il benzinaio. Il decreto penale era stato poi impugnato dai legali dei tre (gli avvocati Anna Ronfani e Alain Barbera) e, di conseguenza, la vicenda è finita davanti al giudice.

Il processo ieri si è chiuso con una sentenza di assoluzione “perché il fatto non sussiste” per alcuni degli abusi contestati (in particolare quello relativo alla realizzazione di un “muretto” sulla scogliera artificiale adiacente la struttura e di un angolo cottura nel locale di servizio del distributore). Per le altre contestazioni (nel mirino della Procura era finito un locale che sarebbe stato realizzato senza le necessarie autorizzazioni) è arrivato invece un verdetto di non luogo a procedere in parte per prescrizione e in parte per l’accoglimento della richiesta di “sanatoria” avanzata da Vitelli, Beccaria e Anastasi.

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