Inizia "Fior D'Albenga", all'insegna di "petaloso" e della tartarughina Emys - IVG.it
Al via

Inizia “Fior D’Albenga”, all’insegna di “petaloso” e della tartarughina Emys fotogallery video

Protagonisti i fiori, le specialità orticole ingaune e anche la tartaruga Emys Orbicularis

fior d'albenga

Albenga. Grande folla questa mattina sotto le torri ingaune per il taglio del nastro dell’edizione 2016 di Fior d’Albenga, il cui tema saranno i “Tesori, miti e leggende di Albenga e comprensorio”. Il taglio del nastro è avvenuto alla presenza delle istituzioni: il sindaco di Albenga Giorgio Cangiano, l’onorevole Franco Vazio, il Vescovo Mons. Guglielmo Borghetti, l’assessore regionale Stefano Mai, i consiglieri regionali Angelo Vaccarezza e Luigi De Vincenzi, il consigliere provinciale Federico Larosa e i sindaci partner di Fior d’Albenga di Alassio, Andora e Cisano sul Neva. Grande successo anche per la mascotte Tartarughina Emys e l’ultima nata, molto ammirata anche dai più piccini.

L’edizione di Fior D’Albenga che ha preso il via oggi andrà avanti fino a lunedì 25 aprile. Le vie e le piazze del centro storico di Albenga, riconosciuto come uno dei più belli d’Italia, il meglio conservato del Ponente ligure, rimasto inalterato dal Medioevo, la cui struttura ricalca l’antico tracciato romano, saranno addobbate grazie al progetto di Flor.AS (Floricoltori Associati Savonesi) di piante e fiori del territorio e il visitatore si troverà immerso in un tripudio di fantasie cromatiche e profumi, con suggestive creazioni che abbinano fiori, colori e architetture.

“I musei, le torri, i monumenti della città, fusi in tutt’uno con le architetture floreali, i colori e gli aromi, aspettano il visitatore per condurlo all’interno di un’atmosfera unica di straordinaria bellezza – affermano il sindaco Giorgio Cangiano e il presidente del consiglio Alberto Passino – Durante la manifestazione farà il suo ritorno anche l’attesa nuova edizione di ‘Cip & Vip’, vera celebrazione dell’eccellenza ingauna, mirata, anche tramite gli show cooking con partecipazione di chef stellati, a promuovere le piante aromatiche ed i ‘quattro d’Albenga’. Grande novità di quest’anno saranno i menù con ‘i fiori eduli’ resa possibile dalla preziosa collaborazione dei commercianti e dai ristoratori del territorio”.

“La prima novità dell’edizione di quest’anno – spiega ancora Passino – è data dal tema, cioè ‘Tesori, miti e leggende di Albenga e comprensorio’, che porta avanti la collaborazione con i comuni limitrofi e col comprensorio. Quest’anno non c’è un evento di portata nazionale come il Giro d’Italia, quindi era necessario comprendere il vero significato di una manifestazione come Fior d’Albenga, che può essere la vetrina non solo della nostra città ma di tutto il territorio. Perciò si continua in questa ottica di collaborazione dei comuni limitrofi”.

“Continuando con il sottotitolo, c’è l’aggettivo ‘petaoloso’ così di moda di questi tempi, e c’è la conferma di ‘Cip e Vip’. Anche quest’anno, quindi, Fior d’Albenga ci consentirà una promozione legata all’enogastronomia e alle eccellenze orticole dei ‘Quattro di Albenga’, cioè l’asparago violetto, il carciofo spinoso, il pomodoro cuore di bue e la zucca trombetta”.

La novità di quest’anno è data dalle iniziative legate ai fiori eduli e a quelle per la tutela e la salvaguardia di un tesoro naturale come la tartaruga Emys Orbicularis, che sarà uno dei simboli di questa edizione e farà bella mostra di sé nella prima aiuola di largo Doria, realizzata dall’istituto di agraria.

La tartaruga è una sottospecie di testuggine palustre e rappresenta l’unico invertebrato endemico della Liguria. Di recente, la Regione ha dichiarato che la giunta regionale intende ricercare un animale autoctono da individuare come marchio per i parchi liguri e l’amministrazione comunale ritiene che la tartaruga abbia le carte in regola per essere proposta.

“Abbiamo preso al balzo l’assist lanciato dal presidente Toti – conferma Passino – e dopo aver visto riconosciuta l’importanza di un altro dei tesori che rischiano l’estinzione abbiamo deciso di puntare sulla salvaguardia di questa specie tipica del nostro mare”.

“Noi puntiamo sui nostri tesori e sulle nostre eccellenze – chiosa Passino – e come noi i Comuni di Alassio, Andora e Cisano che hanno raccolto il nostro invito e insieme a noi si proporranno in questa vetrina per promuovere un territorio che sa parlare non solo ai residenti ma ai turisti che anche quest’anno arriveranno numerosissimi ad Albenga”.

Nelle domeniche saranno allestiti dalle associazioni agricole di categoria banchetti per proporre la vendita di prodotti orticoli e dei fiori a km zero e tavoli per le degustazioni, affinché cittadini e visitatori possano vivere e apprezzare l’esperienza unica delle tradizioni e dei gusti tipici del territorio.

I due eventi, che anche quest’anno si intrecceranno per arricchire ulteriormente l’offerta turistica della città saranno affiancati da molteplici iniziative correlate, dalle animazioni alle visite guidate, agli intrattenimenti musicali, teatrali e per bambini, agli incontri e ai dibattiti a sfondo culturale, dalla presentazione di libri tra cui giovedì 7 aprile uno splendido volume illustrato sulle “Piante della Selva mediterranea della zona ligure ingauna” di Angelo Gastaldi, ai balconi fioriti, alla distillazione e un convegno sulla lavanda, alla consegna (venerdi 8 aprile) della “Fionda di Legno” a Javier Zanetti, alla terza edizione dell’Estemporanea di pittura che si terrà sabato 23 aprile, da una iniziativa dedicata alle spose (domenica 24 aprile) denominata “Albenga Wedding Planning”, ai laboratori ludico-sensoriali. Anche piazza del Popolo entra a pieno titolo nel circuito della manifestazione con un’aiuola, eventi gastronomici ed una enorme ruota panoramica.

Gli associati del consorzio “I negozi del Centro Antico” effettueranno un’apertura straordinaria anche la domenica regalando, a fronte di un acquisto di venti euro, una piantina di aromatiche.

Anche quest’anno partecipano alcuni Comuni del comprensorio Alassio, Andora e Cisano sul Neva che avranno una propria visibilità ed una aiuola. “La scelta di definire Fior d’Albenga ‘petalosa’ – aggiunge Passino – è nata dal fatto che tutto il nostro territorio è un’esplosione di fiori colorati e sicuramente petalose sono le nostre margherite che esportano il nome della nostra città in tutto il mondo”.
L’intero calendario si può trovare su www.comune.albenga.sv.it e www.scoprialbenga.it

leggi anche
  • Fino al 25 aprile
    Entra nel vivo il “petaloso” Fior d’Albenga
    Fior d'Albenga

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.