Scontro infinito

Immigrazione, botta e risposta Ciangherotti-Cangiano sull’accoglienza dei profughi

Il sindaco tronca le polemiche: "Albenga non ha mai accolto e non accoglierà profughi"

Sindaco Cangiano

Albenga. Sembra non avere fine la querelle tra la maggioranza e la minoranza di Albenga a proposito della questione sicurezza e ordine pubblico.

Dopo l’attacco sferrato dal consigliere di Forza Italia Eraldo Ciangherotti in occasione dell’ultimo consiglio comunale e la relativa riposta del sindaco Giorgio Cangiano; dopo il botta e risposta avvenuto tra ieri e oggi a seguito della sparatoria avvenuta in centro storico, ecco che il forzista e il primo cittadino tornano di nuovo a scontrarsi.

Questa volta il tema è quello dell’immigrazione: “E’ sempre questione di percezione – dice Ciangherotti – C’è qualcuno, come il sindaco e l’amministrazione, che sostengono che ad Albenga vada tutto bene e che la situazione sotto controllo dal punto di vista della sicurezza. E’ solo la percezione a essere sbagliata. Io la penso diversamente, e credo che fatti come quello avvenuto ieri, una sparatoria in pieno giorno, nel centro storico a pochi passi dalle scuole piene di bambini, siano estremamente gravi. Ma forse il sindaco e il vice sindaco ci racconteranno che, anche in questo caso, la percezione è sbagliata: Albenga è Città Europea dello Sport, ed erano solo atleti stranieri che si stavano allenando per il tiro al piattello”.

“E’ vero – prosegue il forzista – il sindaco Cangiano è ostaggio e vittima di una situazione nazionale terribile, con un Governo incapace (fieramente sostenuto dal cugino Franco Vazio) che promuove provvedimenti svuota carceri e a cui piace lasciare i criminali a piede libero, forse per procurare più lavoro agli avvocati e agli studi legali. Ma anche il sindaco e l’amministrazione hanno le loro responsabilità, in questa situazione di degrado e di insicurezza: anziché votare giovedì scorso la mia mozione in consiglio per chiedere maggiori forze dell’ordine ad Albenga con l’intervento dell’esercito per l’emergenza spaccio e criminalità e per vie e strade più sicure, anziché mettere la sicurezza degli albenganesi al primo posto nella gerarchia delle priorità, Cangiano ha appena dato alla prefettura di Savona la disponibilità di Albenga come città capofila per un incontro pubblico martedì 15 marzo volto a gestire la nuova ondata di profughi in arrivo in Liguria”.

Insomma, per Ciangherotti il sindaco sarebbe disposto ad accogliere altri immigrati in città: “Siccome la prefettura di Savona non riesce più a sistemare in strutture pubbliche le diverse centinaia di profughi in arrivo dall’Africa sul savonese, occorre puntare sul mercato e cercare famiglie private disposte, dietro rimborsi, ad accogliere nelle loro case gli extracomunitari rifugiati nel nostro territorio. E qui c’è qualcuno che vuole che li prendiamo tutti noi. Bene, Giorgio Cangiano, davanti a tutti i 69 Sindaci del savonese e al viceprefetto, ha detto: con Cangiano possiamo. Il suo slogan elettorale 2014. E quindi via libera a portare altri extracomunitari in città. Si, perché per re Giorgino e per l’intera sua maggioranza Pd l’insicurezza della città è solo una falsa percezione”.

La replica del primo cittadino non si è fatta attendere: “Le dichiarazioni di Ciangherotti sono gravissime – contrattacca Cangiano – Io sono stato convocato dal prefetto insieme ai sindaci di tutte le altre città che non si sono dette disponibili ad accogliere profughi. La convocazione arrivava dal rappresentante del Governo, quindi non potevo non partecipare al vertice”.

“L’amministrazione di Albenga – precisa Cangiano – non ha mai ritenuto di poter accogliere profughi a causa della particolare situazione riguardante gli immigrati attualmente presenti nella nostra città. Ho ribadito questa situazione al prefetto, il quale a sua volta ha chiesto di poter organizzare proprio ad Albenga un incontro con tutti i Comuni che a differenza nostra hanno deciso di accogliere sfollati”.

La scelta di tenere questo meeting ad Albenga non è stata casuale: “Per dimensioni e ruolo, la nostra città è stata scelta come comune capofila e sede adatta ad ospitare questo incontro (che si terrà il 15 marzo) nel corso del quale i Comuni che hanno scelto di ospitare i profughi esporranno anche gli ‘aspetti positivi’ derivanti da questa scelta”.

Al di là di questo aspetto, il sindaco vuole ribadire con forza un concetto: “Albenga non ha mai accolto e non accoglierà profughi. Questo non è certo un motivo di vanto, ma purtroppo al momento la particolare situazione della città a livello di immigrazione non ce lo consente. Siamo una delle poche città a non averlo fatto. Trovo molto grave che Ciangherotti sfrutti un tema delicato come questo per fare polemica. Il consigliere dovrebbe evitare di intervenire su ogni questione (a volte alterando la realtà dei fatti) per il solo scopo di apparire”.

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