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Ex aree Piaggio, il sindaco Frascherelli: “Sulle volumetrie faremo valutazione attenta” video

Finale L. Il fattore paesaggistico in relazione alle caratteristiche dell’area ed alle sue relazioni con il contesto urbano, le risultanze degli studi sulla messa in sicurezza del Pora, nonché la definizione delle opere pubbliche ritenute necessarie e dei relativi costi sui quali necessariamente parametrare le volumetrie. L’amministrazione Frascherelli risponde all’ordine del giorno del gruppo “Per Finale” sulle aree Piaggio e il progetto in itinere di riqualificazione urbanistica.

“Con stupore piacere abbiamo appreso che le linee guida da noi indicate sono condivise da una parte della minoranza che le considera irrinunciabili. Ma il contenuto più importante del documento proposto è un altro. Infatti tale ordine del giorno richiamando il DM 1444/68 e riconducendo, peraltro impropriamente tale area alla zona omogenea “B” del medesimo, arriva a definire come ammissibile una volumetria di 150.000 metri cubici a fronte di una previsione del PUC di 240.000 e di una previsione del PUO approvato nel 2008, confermata nel progetto del 2013, di circa 200.000″ sottolinea il sindaco Frascherelli.

“L’amministrazione comunale ritiene però che la quantificazione dei volumi di progetto non possa essere determinata a priori esclusivamente sulla base di una valutazione discendente da un parametro quantitativo del DM 1444/68”.

La risposta del sindaco e della maggioranza ripercorre anche i giudizi negativi espressi su progetti precedenti di riconversione delle ex aree Piaggio facendo propria l’opinione negativa che sugli stessi era stata manifestata da molti cittadini.

E sottolinea le linee guida: “Esigenza di “un progetto di suolo” capace di trasformare gli spazi di connettivo dell’edificato in spazi pubblici significanti di elevata qualità paesaggistica ed architettonica; mantenimento dell’hangar da trasformare in polarità comprensoriale a destinazione didattico-culturale (officina culturale); valorizzazione dell’asta fluviale attraverso un progetto di messa in sicurezza capace di garantire la creazione di un nuovo parco urbano; valorizzazione della fascia costiera; eliminazione del previsto polo scolastico da sostituire con un complesso a destinazione pubblica multifunzionale” conclude il primo cittadino finalese.

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